Istat: Pil torna indietro al secolo scorso, debito record/Il Punto (2)
Istat: Pil torna indietro al secolo scorso, debito record/Il Punto (2)
Pressione fiscale al 43,8%, crollano imposte indirette aumentano le dirette

(Adnkronos) - Il peso del fisco rimasto sostanzialmente invariato rispetto all'anno precedente, 43,8% nel 2013 rispetto al 44% del 2012. Nel dettaglio le imposte indirette sono diminuite del 3,6%, riflettendo prevalentemente il calo del gettito Imu (grazie alla cancellazione dell'imposta sulla prima casa), dell'Iva (che ha subito il contraccolpo dell'incremento dell'aliquota) e delle accise. Le imposte dirette, invece, sono risultate in crescita dello 0,6%, essenzialmente per effetto dell’aumento dell’Ires e dell’imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi da capitale.

Le entrate totali delle amministrazioni pubbliche, pari al 48,2% del Pil, sono diminuite dello 0,3% rispetto all’anno precedente (+2,5% nel 2012). Le entrate correnti hanno registrato un contrazione dello 0,7%, attestandosi al 47,6% del Pil. I contributi sociali effettivi hanno mostrato una leggera flessione (-0,5%). L’incremento delle entrate in conto capitale (+57,3%) da attribuire principalmente all’aumento delle imposte in conto capitale, dovuto al versamento una tantum dell’imposta sostitutiva sul riallineamento dei valori contabili ai principi internazionali Ias1.

Le uscite totali delle amministrazioni pubbliche, pari al 51,2% del Pil, sono diminuite dello 0,2% rispetto al 2012: al loro interno le uscite correnti sono cresciute dello 0,6%. In particolare, i redditi da lavoro dipendente sono diminuiti dello 0,7% (-1,9% nel 2012), quale effetto di una riduzione delle unit di lavoro delle Amministrazioni pubbliche e del permanere del blocco dei rinnovi contrattuali. I consumi intermedi si sono ridotti dell’1,7%, a fronte della diminuzione del 3,2% del 2012. (segue)

(Red/Ct/Adnkronos)