Lavoro: proposta Cgil, in Jobs Act ammortizzatori universali
Lavoro: proposta Cgil, in Jobs Act ammortizzatori universali

Roma, 3 mar.(Adnkronos) - Una “vera riforma” degli ammortizzatori sociali, che sia a carattere “inclusivo e universale”, fondata su due soli istituti: uno per la tutela della disoccupazione, l'altro per la sospensione di attivit e ore lavorate; entrambi ricollegati alle politiche attive “di modo che il fine ultimo del sostegno al reddito sia sempre l'inclusione sociale e l'inserimento lavorativo”. Questo in estrema sintesi il cuore della proposta che la Cgil lancia oggi nelle ore calde di dibattito sul 'Jobs Act', sopratutto per quanto riguarda il segmento di riforma degli ammortizzatori sociali, allo studio del governo Renzi.

Una proposta che sia “semplice e sostenibile”, “inclusiva”, “equa” e che “risponda al presente al futuro”, si legge ancora nel documento. Semplice e sostenibile per “costruire un sistema che tuteli chi perde occupazione e chi coinvolto da crisi, totalmente pubblico e assicurativo, che non gravi sulla fiscalit generale”, modalit quest'ultima “possibile estendendo la contribuzione a tutti i lavoratori e a tutte le imprese”. Inclusiva nel senso che “se tutti i lavoratori e tutte le imprese contribuiscono al sistema universale di ammortizzatori, si potr estendere il sostegno al reddito anche ai precari, includendo tutte le tipologie contrattuali subordinate e parasubordinate”.

Una proposta "equa", inoltre, perche' se tutte le imprese di qualsiasi dimensione e settore contribuiranno ad un sistema universale, le prestazioni erogate alle stesse imprese e il carico contributivo sulle stesse saranno pi sostenibili e solidaristici”. Infine, ultimo punto, una proposta che risponda al presente ed al futuro perche' deve essere “a prescindere dagli andamenti dell'economia e delle relative fluttuazioni del mercato del lavoro”. (segue)

(Red/Col/Adnkronos)