Crisi: Pisa, impennata di richieste di aiuto di imprenditori e commerciati (2)
Crisi: Pisa, impennata di richieste di aiuto di imprenditori e commerciati (2)

(Adnkronos) - Nei primi cinque mesi dalla sua istituzione il "Servizio di Ascolto e Sostegno" dei soggetti che versano in situazioni di disagio, originate da motivi economici o comunque riconducibili alla situazione di crisi, ha gestito moltissime criticit complesse. Le situazioni esaminate - riferiscono i responsabili - hanno messo in evidenza la crescita del fenomeno del sovraindebitamento familiare ed imprenditoriale. A soffrire sono le attivit di ristorazione e di somministrazione di bevande, come ristoranti e bar, e le attivit legate all’artigianato edile.

Nello stesso periodo, ai "Centri (sportelli) territoriali di ascolto" sono arrivate un migliaio di richieste di aiuto. Le cause pi frequenti che determinano la crisi delle imprese sono: la contrazione del numero dei clienti e quindi dei ricavi, che aumenta l’incidenza dei costi fissi, la difficolt ad ottenere un credito bancario, a cui si aggiunge una scarsa conoscenza degli strumenti finanziari da parte dell’imprenditore stesso, che vive la crisi delle propria impresa con una sensazione di scoraggiamento psicologico, pericoloso per s e per la sua famiglia.

Per evitare incertezze sulle procedure da seguire per ottenere ascolto e assistenza, il prefetto Francesco Tagliente ha chiarito che il "Servizio" si configura come l'elemento di raccordo tra la rete dei "Centri di ascolto territoriali", dove vanno indirizzate in primo luogo le richieste di aiuto. Nelle situazioni di particolare gravit e complessit, Sportelli territoriali segnalano il caso alla segreteria del" Servizio", che convoca un'apposita riunione con i soggetti, di volta in volta, ritenuti competenti per il caso in esame (Unit Operativa di Psicologia Clinica, Agenzia delle Entrate, Equitalia, Inps, Inail, Ordini Professionali di avvocati ecommercialisti, Associazione Bancaria ed altri professionisti che fanno parte della rete), allo scopo di valutare congiuntamente gli interventi che, nei limiti del quadro normativo, consentano di portare alla soluzione dei problemi all'origine del disagio. Nei casi ritenuti pi complessi le riunioni vengono presiedute direttamente dal prefetto.

(Red/Opr/Adnkronos)