Imprese: l'imprenditore straniero, continuiamo ad aprire perche' accettiamo rischi
Imprese: l'imprenditore straniero, continuiamo ad aprire perche' accettiamo rischi
Radwan Khawatmi, mercato italiano viene visto come ultima spiaggia

Roma, 11 mar. (Adnkronos/Labitalia) - "Non mi meraviglia affatto il dato Confesercenti che, nonostante la chiusura di migliaia di attivit, registra un aumento delle aperture di imprese capitanate da stranieri che comunque decidono di rischiare". Lo dice a Labitalia l'imprenditore Radwan Khawatmi, di origine siriana, da oltre 40 anni in Italia, primo ad avere ricevuto il riconoscimento principale di MoneyGram Award 2009, Premio all'imprenditoria immigrata in Italia, come miglior imprenditore straniero.

"Il dato sull'imprenditoria straniera -chiarisce- va inquadrato nella situazione in cui si viene a trovare il 'nuovo italiano' che decide di mettersi in proprio. Lo straniero -fa notare- vede il mercato italiano come l'ultima spiaggia e come tale accetta tutti quei rischi che, magari, l'italiano evita. E cos abbiamo un 11,4% del pil italiano prodotto da stranieri che hanno deciso di andare comunque avanti, nonostante i tempi".

"E i risultati si vedono: ben 11,4% del pil italiano -ammette Radwan Khawatmi- frutto del lavoro degli stranieri che continuano a creare valore aggiunto. E proprio su questo bisogna riflettere: sul valore aggiunto e sul made in Italy le cui casseforti, come la Costa Smeralda o la casa di moda Valentino, sono sempre di pi all'estero". (segue)

(Lab/Ct/Adnkronos)