Porto Marghera: rinascita passa per chimica 'verde', a regime nel 2018 (2)
Porto Marghera: rinascita passa per chimica 'verde', a regime nel 2018 (2)

(Adnkronos/Labitalia) - Quindi, nuova 'luce' per un sito industriale che nel corso degli ultimi dieci anni ha visto solo 'diaspore' di aziende e lavoratori. "Porto Marghera -spiega Falcinelli- stato per anni un sito industriale caratterizzato da chiusure e dismissioni. In questi anni, dal 2000 al 2010, decine e decine di aziende che lavoravano all'interno del sito industriale hanno abbandonato le loro produzioni. Nel 2010 Eni ci ha convocato per comunicarci che voleva tornare a investire nella chimica, ma in un modo diverso rispetto al passato, puntando appunto sulla chimica verde. Quindi addio a petrolio e suoi derivati, per puntare su sostanze di origine vegetale".

In quel momento cominciato il percorso che sta portando al rilancio di Porto Marghera. "Il primo progetto realizzato sulla chimica verde -spiega Falcinelli- stato Porto Torres dove Eni con Novamont ha investimenti complessivi previsti per 1 miliardo di euro. La stessa impostazione stata realizzata con Eni a Priolo, con la diversificazione della produzione, e l'investimento di 400 milioni di euro. E adesso Porto Marghera, dove appunto andr avanti la produzione di etilene, per 300mila tonnellate, insieme allo sviluppo della chimica verde".

Tanto pi che, spiega il dirigente sindacale, "la chimica verde presenta degli aspetti interessanti di sinergia con altri settori come l'agroalimentare visto che le sostanze vegetali necessarie vengono coltivate su terreni non adatti al consumo alimentare". (segue)

(Lab/Opr/Adnkronos)