Professioni: ordini o caste? Continua a far discutere l'anomalia italiana (4)
Professioni: ordini o caste? Continua a far discutere l'anomalia italiana (4)

(Adnkronos/Labitalia) - A difendere gli Ordini e la loro utilit ci pensa Marina Calderone, presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro e anche del Cup, il comitato che rappresenta tutte le professioni ordinistiche. "Chi continua a chiedere l'abolizione degli Ordini come soluzione ai problemi dell'Italia -spiega- non conosce la realt del Paese. Continuare ad alimentare questo stantio refrain assolutamente improduttivo e privo di ogni significato".

Calderone ricorda che con gli ultimi governi stata fatta una riforma del sistema ordinistico "che presenta caratteristiche di modernit assolute, specialmente se si confronta con altre realt". "Bisgona ancora ascoltare il trito rituale di chi asserisce che gli Ordini frenano l'ingresso nelle professioni dei giovani ma non conosce i numeri. Dei 2,3 milioni iscritti agli Ordini professionali oltre il 50% under 40 e si iscritto negli ultimi dieci anni. Questi sono numeri, le polemiche sono chiacchiere inutili".

Ogni professionista, dice la presidente, "con le sue specificit e competenze, rappresenta quel valore aggiunto fondamentale al processo di modernizzazione della nostra economia e delle attivit svolte dalla pubblica amministrazione". "Tra occupazione diretta e indotto, il bacino occupazionale delle professioni stimato in poco pi di 3,9 milioni di posti di lavoro, pari al 15,9% dell'occupazione complessiva, con l'8,5% di occupazione diretta e l'8,7% nell'indotto. Gli ordini professionali non amministrano solo i propri iscritti, ma garantiscono attraverso una continua e fattiva collaborazione con le istituzioni, anche attraverso le attivit portate avanti dal Comitato unitario permanente degli ordini e collegi professionali, la tutela degli interessi dei cittadini e dello Stato", conclude.

((Lab) /Opr/Adnkronos)