Rifiuti: Coldiretti, su Terra dei Fuochi garantire sicurezza e occupazione
Rifiuti: Coldiretti, su Terra dei Fuochi garantire sicurezza e occupazione
'puo' diventare modello per aree italiane bisognose di interventi analoghi'

Roma, 11 mar. - (Adnkronos) - L'avvio delle indagini volte a individuare terreni 'no food' nella Terra dei Fuochi " un atto dovuto in esito all'approvazione del decreto legge sulla Terra dei Fuochi. Un dato atteso che conferma gli obiettivi di sicurezza del decreto volto a rimuovere qualsiasi rischio sulla fornitura di prodotti provenienti dalla Campania". Cos all'Adnkronos Stefano Masini, responsabile Ambiente di Coldiretti. "Si tratta comunque di un'area assai limitata, pari al 2% dell'area della Terra dei Fuochi, quindi non compromessa l'intera Campania - aggiunge - ora si tratta di procedere o con la bonifica dei siti ad alto rischio o con una certificazione aggiuntiva per quei produttori che operano nelle aree a rischio meno elevato".

In entrambi i casi si tratta di "provvedimenti che devono essere sostenuti con procedure pubbliche di sostegno alle imprese che si vedono private del posto di lavoro e per non lasciare nella sofferenza il tessuto delle piccole e medie imprese colpite da fatti non dipendenti da proprie responsabilit - continua Masini - ove si dovesse procedere con l'esclusione della possibilit di coltivazione, i ministeri competetnti dovranno mettere a disposizione risorse per la bonifica e di sostegno economico ai produttori" allo scopo di "garantire sia la sicurezza che i livelli occupazionali".

Per garantire l'occupazione "si pu anche pensare a progetti alternativi al 'food', magari destinati alla produzione a fini energetici o di materiali destinati all'innovazione tecnologica. In quest'ottica la Terra dei Fuochi pu essere utilizzata come modello per tutte le altre aree del Paese bisognose di interventi analoghi", conclude il responsabile Ambiente di Coldiretti.

(Red/Zn/Adnkronos)