Aborto: Cav di Milano a Maroni e Cantu', no a nuovi criteri fondo Nasko
Aborto: Cav di Milano a Maroni e Cantu', no a nuovi criteri fondo Nasko
Lettera aperta centro Mangiagalli, 20 mila firme contro requisiti discriminatori

Milano, 25 mar. (Adnkronos Salute) - La richiesta una sola: non modificare in senso restrittivo i criteri di assegnazione del fondo Nasko, istituito dalla Regione Lombardia per sostenere le donne in difficolt economica che decidono di non abortire. A lanciare l'appello, in una lettera aperta indirizzata al presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni e all'assessore regionale alla Famiglia, solidariet sociale e volontariato, Maria Cristina Cant, il Centro di aiuto alla vita (Cav) che opera nell'ospedale Mangiagalli di Milano, una delle 'culle' della metropoli. Una richiesta supportata da "pi di 20 mila firme raccolte contro i provvedimenti" annunciati da Palazzo Lombardia nei giorni scorsi e ritenuti dal Cav "discriminatori".

Sulla definizione di nuovi criteri per l'accesso delle donne incinte ai contributi al lavoro un gruppo tecnico che concluder l'attivit entro il 31 marzo, ma le ipotesi al vaglio dell'assessorato erano gi state delineate e a far discutere, in particolare, l'idea di modificare il requisito della residenza, che dovr essere di 5 anni e non pi di uno. L'assessorato aveva anche segnalato che, nei 3 anni di sperimentazione, degli oltre 18 milioni spesi tra il fondo Nasko e il fondo Cresco (per garantire un'alimentazione sana a mamme e beb in condizioni di povert), il 75% finito a extracomunitari. Dichiarazioni che avevano alimentato la polemica contro la leghista Cant.

Ora Paola Bonzi, direttore del Cav Mangiagalli - struttura protagonista nei giorni scorsi di un duro botta e risposta con l'assessorato - torna all'attacco e nella lettera esprime "fortissimo disagio" per la decisione della Regione di procedere con le modifiche. Nel mirino del Cav milanese finisce anche l'ipotesi di abbassare la soglia del reddito Isee a 7.700 euro dagli attuali 12 mila. "Nel 2013 le persone aiutate dal nostro servizio tramite Fondo Nasko sono state 341; per il 2014 solo "circa 80 nostre utenti potranno usufruire di questo sussidio", spiega Bonzi. (segue)

(Lus/Opr/Adnkronos)