Immigrati: Centro Astalli, accoglienza richiedenti asilo non sia piu' emergenza
Immigrati: Centro Astalli, accoglienza richiedenti asilo non sia piu' emergenza
padre La Manna, investire risorse per i programmi esistenti

Roma, 25 mar. - (Adnkronos) - "La decisione del ministero dell'Interno di distribuire nel territorio nazionale, a cura delle Prefetture, i 2.300 richiedenti asilo recentemente sbarcati in Sicilia, ancora una volta conseguenza della cronica mancanza di un piano nazionale di accoglienza dei richiedenti asilo e di integrazione sociale dei titolari di protezione''. Lo dichiara in una nota Padre Giovanni La Manna, presidente del Centro Astalli, servizio dei Gesuiti per i rifugiati in Italia. ''Tale decisione - spiega La Manna - viene motivata dalla mancanza di copertura economica necessaria all'allargamento fino a 20.000 posti disponibili nel sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, Sprar, partito il 1 febbraio 2014.

"Invece di assicurare l'immediata operativit dei posti di accoglienza diffusa che garantiscono standard adeguati di protezione per i richiedenti asilo, assistiamo ancora una volta alla costruzione di un sistema di intervento parallelo attivato e gestito su logiche emergenziali - denuncia - con evidente spreco di risorse ed abbassamento degli standard di tutela. Tutto ci non sarebbe stato necessario se i posti del sistema di protezione fossero stati prontamente attivati”.

Il Centro Astalli, conclude il presidente, ''chiede alle autorit competenti di attivarsi per una programmazione pi precisa e realistica degli arrivi in Italia per garantire un’accoglienza dignitosa a tutte le persone in fuga da guerre e persecuzioni. Solo con un approccio strutturale si riuscir a non stressare i territori locali con interventi improvvisi, non preparati e difficili da gestire, come sta accadendo in questi giorni''.

(Red/Opr/Adnkronos)