Terrorismo: foreign fighters, squadre multinazionali per informazioni tra Stati (4)
Terrorismo: foreign fighters, squadre multinazionali per informazioni tra Stati (4)

(Adnkronos) - Analogamente ad altri Paesi dell’Europa meridionale, ''il fenomeno -spiega lo studio di Galzerano- ha per il momento assunto in Italia dimensioni numericamente piuttosto modeste. Al netto della dozzina o poco pi di militanti nazionalisti siriani oppositori del regime di Assad tornati in patria per unirsi al Free Syrian Army, la presenza sul fronte siriano di jihadisti partiti, transitati o comunque, a vario titolo, collegati all’Italia da stimarsi intorno a poche unit''. Con l’eccezione della vicenda del ventiquattrenne genovese Giuliano Delnevo, convertitosi all’Islam col nome di Ibrahim, rimasto ucciso nei pressi di Aleppo all’inizio del maggio 2013 in uno scontro che vedeva impegnata la milizia a guida cecena in cui il giovane militava.

Allo stato, assicura l'analisi di 'Poliziamoderna', ''le indagini non hanno confermato la presenza di filiere stabili attive nel nostro Paese nell’instradamento di estremisti verso la Siria''.

L’impegno del Servizio centrale antiterrorismo della Dcpp/Ucigos nel sistematico monitoraggio del fenomeno, implementato anche grazie allo scambio informativo con il comparto nazionale intelligence e con gli uffici antiterrorismo del Police working group on terrorism (Pwgt), ha consentito pero' di ''individuare foreign fighters che, partendo dagli altri Paesi europei, hanno utilizzato il territorio nazionale come hub per raggiungere o ritornare dal conflitto siriano''.

(Red/Col/Adnkronos)