Notizie Flash: 3/a edizione - L'estero (3)
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Kiev. Le forze militari russe hanno iniziato a ritirarsi dalle zone di confine con l'Ucraina dove erano confluite con la scusa delle esercitazioni convocate a sorpresa dal presidente Vladimir Putin nei giorni in cui prendeva forma l'intervento in Crimea. Mentre il ministero della difesa a Mosca annuncia il rientro nel distretto militare centrale della 15esima brigata di fanteria meccanizzata che era stata dispiegata nella regione di Rostov, non lontano dal confine ucraino, una fonte dello stato maggiore ucraino ha confermato l'avvio della graduale smobilitazione russa in questi ultimi giorni, senza precisare altro. Citando fonti militari, l'analista militare ucraino Dmytro Tymchuke' ha aggiunto che questa mattina, poche ore dopo la conclusione dell'incontro a Parigi fra John Kerry e Sergei Lavrov, la presenza russa al confine con l'Ucraina si era ridotta a 10mila unita' (secondo fonti americane nei giorni scorsi, erano ammassati ai confini 30-40mila militari russi). Sul fronte diplomatico, il ministero degli esteri ucraino ha inviato oggi alla Russia una nota di protesta per la visita del premier Medevedev in Crimea, descrivendola come una ''clamorosa violazione delle norme del diritto internazionale''. Il ministero degli esteri ucraino denuncia che se e' vero che in alcune zone i militari russi si ritirano dal confine, in altre si avvicinano invece alla frontiera. Le manovre che vedono impegnate le forze russe in queste ore sono ''indecifrabili'', ha aggiunto. (segue)

(Ses/Col/Adnkronos)