EPATITE AUTOIMMUNE: 6-MERCAPTOPURINA SOSTITUISCE AZATIOPRINA
EPATITE AUTOIMMUNE: 6-MERCAPTOPURINA SOSTITUISCE AZATIOPRINA

Washington, 31 gen. (Adnkronos Salute) - La 6-mercaptopurina sostituisce efficacemente l'azatioprina nel trattamento di mantenimento dei pazienti colpiti da epatite autoimmune. Lo affermano gastroenterologi americani sulla base di uno studio condotto su tre casi, pubblicato sulla rivista Gastroenterology.

Nella maggior parte dei casi, questi due immunosoppressori sostituiscono indifferentemente i glucocorticoidi dopo aver ottenuto la remissione dei pazienti colpiti da epatite autoimmune.

Daniel S. Pratt e i suoi colleghi della Facolta' di Medicina di Boston descrivono tuttavia 2 casi in cui la sola 6-MP si e' dimostrata efficace, suggerendo cosi' l'esistenza di vie metaboliche diverse in questi pazienti.

In un adolescente di 13 anni, un ragazzo di 17 e un uomo di 35 anni, con epatite autoimmune, si e' verificata nel giro di 2-9 mesi una normalizzazione o una stabilizzazione degli enzimi epatici AST e ALT, con un trattamento di 60 mg/die di prednisone.

Il trattamento con glucocorticoidi, tuttavia, era associato a fastidiosi effetti secondari: obesita', irsutismo, acne grave negli adolescenti, sintomi simili a quelli della malattie di Cushing per i pazienti piu' anziani.

La riduzione di posologia del prednisone associato alla somministrazione di azatioprina alla dose di 60-100 mg/die ha aggravato lo stato dei pazienti, comportando in particolare un aumento degli enzimi epatici, un'infiammazione portale accertata tramite biopsia, febbre e artralgie.

Nei tre casi, la sostituzione dell'azatioprina con il metabolita 6-MP (75 mg/die per gli adolescenti, 100 mg/die per gli adulti) ha permesso di ridurre la posologia del prednisone senza interferire sullo stato di remissione dei pazienti.

E' stato possibile, inoltre, ridurre il dosaggio del prednisone da 60 mg/die a 32 mg/die (metilprednisone) negli adolescenti di 13 anni, a 40 mg/die per il ragazzo di 17 anni e a 10 mg/die per il paziente adulto.

La risposta specifica alla 6-MP risulterebbe sia dalle vie di detossificazione o antigenicita' diverse in questi pazienti rispetto alla maggioranza di quelli che rispondevano all'azatioprina.

(Gastroenterology, vol.110, n.1, pagg. 271-274)

(Red/Adnkronos Salute)