CARCINOMA MAMMARIO: MUTAZIONI BRCA1 HANNO PROGNOSI NEGATIVA
CARCINOMA MAMMARIO: MUTAZIONI BRCA1 HANNO PROGNOSI NEGATIVA

Marsiglia, 1 feb. (Adnkronos Salute) - La maggioranza dei carcinomi mammari di origine ereditaria associati ad una mutazione del gene BRCA1 hanno un quadro istologico e prognostico negativo, lo affermano alcuni ricercatori francesi. Il grado di malignita' sembra essere determinato dalla natura della mutazione del gene.

Francois Eisinger dell'Istituto Paoli Calmettes a Marsiglia e i suoi colleghi affermano che questi dati vanno contro l'ipotesi che i carcinomi mammari ereditari sono equivalenti in termini di prognosi e storia naturale ai carcinomi sporadici. ''I risultati - continuano i ricercatori - avranno un impatto in termini di presa in carico a livello individuale e familiare. L'analisi dei casi di carcinoma mammario nelle famiglie, come l'analisi del tipo di mutazione, potrebbe essere utile per anticipare l'elaborazione di strategie preventive e per selezionare il protocollo terapeutico piu' appropriato''.

Gli autori hanno studiato 27 pazienti con carcinoma mammario ereditario e hanno confrontato questo gruppo con 242 carcinomi mammari sporadici e ai dati di un registro di 4.461 casi. E' stato trovato un grado isto-prognostico 3 nell'81,5% dei tumori associati a BRCA1, contro solo il 26% nei casi sporadici e 21% di quelli del registro, in questi due ultimi gruppi erano comunque compresi casi associati a mutazioni del gene. Un recente studio ha comunque valutato intorno al 10-13% la proporzione delle mutazioni di BRCA1 nel totale dei carcinomi mammari considerati sporadici.

Oltre alla comparsa in eta' piu' precoce (42,4 anni in media invece che 59 anni), il carcinoma mammario associato a BRCA1 e' frequentemente a prognosi negativa. Quando i tre criteri che determinano la prognosi vengono analizzati separatamente, tutti mostrano una associazione con il gene.

Nell'89% dei casi ereditari e' stata osservata una differenziazione tubulare di grado tre, contro il 53% nei casi sporadici. Stessa cosa per il polimorfismo nucleare di grado 3 (85% contro 26%) e l'indice mitotico di grado 3 (70% contro 28%).

La prognosi negativa non e' casuale tra i tumori legati al BRCA1. Analizzando 8 famiglie con piu' membri affetti i ricercatori hanno infatti notato che in 6 casi tutti i membri avevano un grado istoprognostico pari a 3 e in 2 casi il grado era 2. Questo suggerisce l'esistenza di differenze di prognosi e di funzione della mutazione nel BRCA1.

Ad una analisi piu' approfondita e' stato notato che l'esistenza di almeno un individuo con un indice mitotico di grado 1 permetterebbe di definire un sotto-gruppo di famiglie, il 22% in questo studio, associato ad una comparsa piu' tardiva del carcinoma mammario e a un tumore scarsamente proliferativo.

(Cancer Research, febbraio, vol.56)

(Red/Adnkronos Salute)