CONTRACCEZIONE: UNIVERSITA' ROMANE A CONVEGNO
CONTRACCEZIONE: UNIVERSITA' ROMANE A CONVEGNO

Roma, 1 feb. (Adnkronos Salute) - I metodi naturali di regolazione della fertilita', a torto, non sono ancora considerati strumenti scientifici di pianificazione familiare. Partendo da questa constatazione di fondo, le Facolta' di medicina delle universita' romane (La Sapienza, Tor Vergata, Universita' Cattolica, Campus Biomedico), in collaborazione con la Commissione diocesana per la Pastorale Universitaria, hanno organizzato un seminario di studio sul tema: Ricerca, didattica e applicazione dei metodi per la regolazione naturale della fertilita', che si svolgera' sabato prossimo, 3 febbraio, alle ore 9, presso l'Aula Convegni del Consiglio nazionale delle Ricerche (piazzale Aldo Moro 7), nell'ambito delle iniziative diocesane per la Giornata per la Vita 1996, che si celebrera' domenica 4 febbraio 1996 in tutta Italia.

''Oltre a sensiblizzare il mondo accademico circa la dignita' scientifica dei metodi naturali -spiega mons. Lorenzo Leuzzi, responsabile della Commissione per la Pastorale Universitaria del Vicariato di Roma- l'iniziativa vuole contribuire a promuovere una nuova cultura della sessualita' umana, demedicalizzando e responsabilizzando la coppia nelle scelte di procreazione''.

Obiettivo primario del seminario e' inoltre quello di verificare le diverse modalita' di insegnamento dei metodi naturali, sia negli ambienti universitari che nel territorio. Per rimediare a carenze che vengono segnalate, nel corso dell'incontro di sabato si discutera' anche del progetto di creare un coordinamento tra strutture universitarie e centri di insegnamento dei metodi naturali.

Ai lavori del seminario -che prevede la partecipazione, tra gli altri, del presidente del Comitato Nazionale di Bioetica, Francesco D'Agostino- oltre ai docenti delle universita' romane (tra cui Adriano Bompiani, Salvatore Mancuso, Carlo Romanini, Ferdinando Montuschi) parteciperanno anche docenti di altre universita' italiane, come Catania, Chieti, Ferrara, Torino, Bari, Ancona.

(Com/Adnkronos Salute)