IPOSSIA FETALE: RAPPORTO TRA ACIDOSI SANGUE E RITARDO MENTALE
IPOSSIA FETALE: RAPPORTO TRA ACIDOSI SANGUE E RITARDO MENTALE

Leida, 6 feb. (Adnkronos Salute) - I neonati che presentano grave acidosi alla nascita, ma senza sintomi clinici di encefalopatia ipossica, non corrono maggiori rischi di ritardi psicomotori rispetto a quelli che hanno un pH superiore a 7 a livello dell'arteria ombelicale. E' quanto risulta da uno studio olandese, condotto da Helene T.C. Nagel e colleghi dell'Universita' di Leida, nei Paesi Bassi.

I valori limite del pH ombelicale, che riflettono quelli del sangue capillare del bambino al momento della nascita, sono compresi tra 7,2 e 7,18, percio' valori inferiori a 7 sono da correlati ad una acidosi istologica, che puo' comportare un ritardo dello sviluppo neurologico del neonato.

Per verificare questi dati, gli ostetrici olandesi hanno seguito tutti i bambini nati, tra aprile 1991 e dicembre 1992, con un pH inferiore a 7 a livello dell'arteria ombelicale.

Dei 1.614 neonati, 30 (1,9%) avevano una acidosi grave alla nascita, associata ad una considerevole morbilita' a breve termine. Il 77% di essi e' stato ricoverato nel reparto di cure intensive e per il 27% dei pazienti e' stata necessaria una ventilazione artificiale, e due di questi bambini hanno mostrato gravi danni neurologici, morendo subito dopo.

Tra i 28 viventi, e' stato possibile riesaminarne 25, tra i 14 e i 33 mesi: quattro di essi hanno sofferto di affezioni minori, 3 di una ipertonia media e l'altro di un moderato ritardo nello sviluppo motorio.

L'incidenza di queste affezioni motrici ''minori'' e' stata del 21%, analogamente a quello osservato durante il primo anno per i bambini nati senza problemi perinatali.

E' dunque inutile, commentano i medici olandesi, allarmare con pareri pessimistici i genitori di un bambino nato con una acidosi grave senza argomentazioni cliniche di encefalopatie ipossiche.

(American Journal od Obstetrics and Gynecology, vol.173, n.6, pagg. 1758-1764)

(Stg/Adnkronos Salute)