OSSA: UNA BANCA AL GEMELLI DI ROMA PER RIPARARE I ''BUCHI''
OSSA: UNA BANCA AL GEMELLI DI ROMA PER RIPARARE I ''BUCHI''

Roma, 8 feb. (Adnkronos Salute) - In medicina non si butta niente. Sembra questa la filosofia della ''banca dell'osso'' in funzione al Policlinico Gemelli di Roma. In frigorifero, ad una temperatura di 80 gradi sotto zero, una media di 30 ''pezzi'' di osso del femore, prelevati da pazienti che li hanno sostituiti per necessita' con protesi artificiali, sono a disposizione triturati ed impastati per riparare i ''buchi'' delle ossa altrui. L'originale ''banca'' e' stata presentata all'Adnkronos Salute dal responsabile Giampiero Magliocchetti Lombi.

''Conserviamo in uno speciale frigorifero le epifisi prossimali dei femori (teste) che vengono rimosse per l'impianto delle artroprotesi - spiega Magliocchetti Lombi - si tratta di soggetti gia' selezionati da un punto di vista anamnestico e testati da un punto di vista immunologico e microbiologico per la compatibilita' e l'assenza di infezioni''.

''L'osso - aggiunge l'ortopedico - non viene mantenuto in stato originale, ma triturato o parcellizzato, in pappa o pezzettini ed utilizzato per riempire buchi di osso in pazienti affetti da patologie tumorali, mobilizzazione di protesi o patologie vertebrali. Il materiale viene tolto in un normale intervento di protesi d'anca e messo nella banca solo dopo che il donatore ha firmato un modulo di consenso; viene utilizzato solo dopo che il ricevente ha, a sua volta, firmato un modulo di accettazione. In ogni caso l'osso non viene conservato oltre un anno per evitare l'accumulo di materiale troppo vecchio. Pur trattandosi di materiale di scarto succede spesso di avere problemi con pazienti che non accettano di donare il loro osso ad altri''. (Ria/Adnkronos)

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