PARKINSON: I MALATI CONSUMANO PIU' GRASSI
PARKINSON: I MALATI CONSUMANO PIU' GRASSI

New York, 14 feb. (Adnkronos Salute) - Le persone colpite da morbo di Parkinson consumano piu' grassi dei soggetti sani. Lo affermano ricercatori americani della Columbia University, autori di una indagine condotta su 110 malati di Parkinson asintomatici e 287 casi-controllo.

Era gia' noto che lo stress ossidativo e la perossidazione dei lipidi hanno una grossa importanza sulla patogenesi della malattia, per questo Giancarlo Logroscino e colleghi, dell'universita' americana hanno voluto studiare l'eventualita' di una correlazione tra gli apporti alimentari e lo sviluppo del Parkinson.

Le persone coinvolte nello studio hanno risposto a domande riguardanti il consumo di 61 alimenti durante l'anno prima e hanno dovuto segnalare anche se nei dieci anni precedenti avevano modificato le loro abitudini alimentari, in modo da poter eventualmente stabilire una correlazione con l'insorgenza della malattia.

I risultati dell'insieme dei questionari hanno mostrato che i pazienti affetti da Parkinson consumano globalmente piu' calorie rispetto ai casi-controllo, e assumono piu' grassi, in particolare quelli di origine animale. Al contrario, non si e' osservata nessuna differenza tra i due gruppi per quanto riguarda il consumo di vitamine antiossidanti (vitamine E, C, carotenoidi), quello di glucidi e di proteine.

Poiche' i lipidi sono la maggiore fonte di radicali ossigenati, i ricercatori americani suggeriscono che un'alimentazione ricca di grassi animali aumenta lo stress ossidativo nell'ultima fase di induzione della malattia.

(Annals of Neurology, vol.39, n.1, pagg. 89-94)

(Stg/Adnkronos Salute)