CAROTIDE: NEUROLOGI AMERICANI SU SICUREZZA ANGIOPLASTICA
CAROTIDE: NEUROLOGI AMERICANI SU SICUREZZA ANGIOPLASTICA

Cincinnati, 20 feb. (Adnkronos Salute) - Una quarantina di neurologi americani esprimono dubbi sulla sicurezza dell'angioplastica della carotide e sui rischi che questo trattamento avrebbe nel sostituire l'endoarterectomia. La loro 'presa di posizione' appare sull'ultimo numero della rivista 'Stroke'.

Studi recenti hanno in effetti suggerito l'interesse di effettuare una angioplastica, metodo di rivascolarizzazione correntemente seguito contro le stenosi delle arterie femorali e coronariche, alle stenosi della carotide.

''Ma i risultati riferiti corrispondono ad un ristretto numero di pazienti, mancano per il momento di informazioni descrittive e hanno pochi o nessun dato sul follow up dei pazienti'', sottolineano Hungh Beebe del Jobst Vascular Center di Toledo (Ohio) e suoi colleghi. Egli polemizza soprattutto sul fatto che ''l'angioplastica carotidea con o senza impianto di stent e' stata ugualmente proposta nei programmi di formazione continua come se ci fosse una procedura prestabilita, mentre essa e' ancora in fase sperimentale''.

I neurologi sottolineano che esiste gia' un trattamento delle stenosi carotidee che ha dato ampiamente prova di se' negli studi randomizzati e che, realizzata in modo adeguato secondo le raccomandazioni in materia, e' ''efficace, sicuro e di efficacia duratura'' rappresentato appunto dall'endoarterectomia.

Nel ricordare che la dilatazione della carotide non fa parte per il momento delle indicazioni del cateterismo per angioplastica transluminale percutanea, insistono sulla necessita' di realizzare studi per valutare l'efficacia e la sicurezza dell'angioplastica carotidea, prima che il suo impiego si diffonda troppo nella pratica.

Uno studio del genere sarebbe, secondo i neurologi, altrettanto interessante per migliorare il successivo stato dei pazienti e/o ridurre i costi. L'angioplastica deve quindi ancora dimostrarsi migliore dell'endoarterectomia, cosa quest'ultima secondo gli esperti, non facile. La morbi-mortalita' a breve termine con l'endoarterectomia e' di circa il 3%, se non meno, mentre solo una angiografia carotidea di diagnosi ha dato da sola una morbilita' analoga.

Non si sa inoltre se, in caso di fallimento di una angioplastica con impianto di stent, l'endoarterectomia e' ancora possibile, cosa che potrebbe avere una importanza nella scelta del trattamento della stenosi carotidea.

(Stroke, vol.27, n.2, pagg. 197-198)

(Stg/Adnkronos Salute)