ALOPECIA: LA PROVOCHEREBBERO ALCUNI FARMACI ANTI-TUBERCOLOSI
ALOPECIA: LA PROVOCHEREBBERO ALCUNI FARMACI ANTI-TUBERCOLOSI

Vancouver, 20 feb. (Adnkronos Salute) - Una equipe canadese riporta sul ''Lancet'' un effetto secondario apparentemente inedito di farmaci anti-tubercolari: l'alopecia.

Il primo caso descritto dal dott. J.M. Fitzgerald e dai suoi colleghi di Vancouver riguarda un trattamento con isoniazide, rifampicina, pirazinamide, etambutolo e vitamina B6. La perdita di capelli e' incominciata circa dopo un mese e allo stesso tempo e' comparso rash cutaneo in una donna di 43 anni.

Il secondo caso e' stato quello di una donna HIV+ di 35 anni trattata con gli stessi 5 farmaci tra i quali pero' l'etambutolo e il pirazinamide sono stati ritirati dopo 2 mesi. La paziente e' stata incoraggiata a finire la cura e i capelli sono poi ricresciuti nei 4 mesi successivi alla fine del trattamento.

I tre altri casi sono comparabili ai primi e i medici canadesi sospettano un ruolo particolare dell'isoniazide, anche se puo' darsi che la sieropositivita' da HIV, presente in 3 dei 5 casi, sia stata un fattore di aggravamento del rischio di alopecia.

In ogni caso, i medici che cureranno pazienti affetti da tubercolosi dovranno fare attenzione a questo disturbo. Se tale effetto secondario verra' confermato, sara' necessario avvertire i pazienti affinche' non si scoraggino e continuino la terapia.

(The Lancet, vol. 347, n. 8999, pag. 472)

(Red/Adnkronos Salute)