MALATTIA DI LYME: UTILIZZAZIONE DELLA CLARITROMICINA
MALATTIA DI LYME: UTILIZZAZIONE DELLA CLARITROMICINA

New York, 20 feb. (Adnkronos Salute) - La claritromicina sembra un trattamento efficace e promettente della malattia di Lyme allo stadio precoce. Lo afferma un piccolo studio pilota americano condotto dal dott. R.J. Dattwyler del Lyme Disease Center a New York.

La claritromicina e' stata somministrata a 41 pazienti che presentavano eritema migrante (dosaggio di 500 mg per via orale 2 volte al giorno per 21 giorni).

Alla fine del trattamento 30 pazienti sui 33 valutabili hanno mostrato risposta clinica completa. Dopo 6 mesi, i 28 pazienti valutabili stanno bene.

L'evoluzione dei sintomi clinici (fatica, mal di testa, mialgia, ecc.) e la sierologia della Borrelia burgdorferi, agente causale, sono state seguite ai giorni 1, 8, 20, 30 e 180.

Undici pazienti avevano sierologia positiva all'inizio del trattamento, 12 hanno mostrato sieroconversione durante il trattamento. Infine 17 pazienti non hanno presentato sieroconversione, evidenziando l'efficacia della terapia precoce.

Secondo i ricercatori, la claritromicina, grazie alla sua attivita' sui batteri extra e intracellulari, presenta un vantaggio sugli altri macrolidi e potrebbe essere utilizzata quando i trattamenti di riferimento (amoxicillina e doxiciclina) sono controindicati.

(Antimicrobial Agents and Chemotherapy, vol. 40, n. 2, pagg. 468-469)

(Red/Adnkronos Salute)