VITAMINA D: INEFFICACE CONTRO LE FRATTURE
VITAMINA D: INEFFICACE CONTRO LE FRATTURE

Amsterdam, 20 feb. (Adnkronos Salute) - Contrariamente a quanto sostenuto in certi studi recentemente pubblicati, un supplemento di vitamina D non riduce i rischi di fratture ossee. Lo sostengono endocrinologi olandesi che hanno condotto uno studio su 2578 persone di oltre 70 anni.

Deficienze di vitamina D sono frequenti negli anziani che si fratturano l'anca. Il dott. Paul Lips e i suoi colleghi dell'universita' di Amsterdam hanno pertanto valutato l'ipotesi secondo la quale un apporto quotidiano di vitamina D potrebbe ridurre questo rischio.

Lo studio prospettico in doppio cieco e' stato condotto tra persone che avevano un ritmo di vita simile. Per 3 anni e mezzo, la meta' dei soggetti inclusi nello studio ha ricevuto una dose quotidiana di 400 UI di vitamina D3 per via orale, mentre l'altra meta' ha ricevuto placebo.

Nonostante che la concentrazione sierica nelle persone trattate con vitamina D si sia rivelata leggermente superiore per la 25-idrossivitamina D (un metabolita della vitamina D), in questo gruppo non e' stata osservata alcuna riduzione nel tasso di fratture ossee nel corso dei 3 anni e mezzo di controllo.

Questi risultati contraddicono, secondo gli autori, quelli ottenuti recentemente da ricercatori finlandesi e suggeriscono che altri fattori di rischio piu' importanti mascherino forse gli eventuali benefici del supplemento di vitamina D.

Gli autori hanno comunque osservato in un certo numero di casi un effetto leggermente positivo della vitamina D sulla densita' minerale del collo del femore.

(Annals of Internal Medicine, vol. 124, n. 4, pagg. 400-406)

(Red/Adnkronos Salute)