BIOETICA: CONVEGNO NAZIONALE ALLA GREGORIANA
BIOETICA: CONVEGNO NAZIONALE ALLA GREGORIANA

Roma, 23 feb. (Adnkronos Salute) - L'unita' europea va ricercata sui valori che tutelano il diritto alla vita, piu' che sulla moneta unica. A sostenerlo e' l'europarlamentare Roberto Mezzaroma che annuncia ''battaglia'' per difendere i principi cattolici in vista della discussione di alcune leggi sulla bioetica prevista per il prossimo aprile al Parlamento Europeo. ''Ci sono iniziative legislative in atto riguardanti la brevettazione in vitro dell'embrione e la brevettabilita' degli esseri viventi -ha annunciato Mezzaroma- Ad aprile penso che si discuteranno sia in Parlamento che in Consiglio d'Europa. A questa sfida morale, che e' anche una fondamentale sfida di civilta' bisogna rispondere. E rispondere con tutta la forza della verita' e con tutto il coraggio della coerenza cristiana''.

''Attraverso il grande problema della bioetica -ha spiegato- e' possibile riscoprire quei valori che sono necessari per il processo di unificazione dei popoli. L'Europa unita non si puo' attuare solo attraverso la moneta unica ma, soprattutto, attraverso un'anima comune fondata sull'Europa dei cittadini. Da parte mia ho affrontato e affrontero' questi problemi a Strasburgo alla luce di una visione che prima di essere cristiana e' quella del buon senso''.

Intanto oggi pomeriggio, proprio per discutere di bioetica, Mezzaroma ha riunito nell'aula magna della Pontificia Universita' Gregoriana medici, teologi e politici. Tra i presenti il rettore dell'ateneo pontificio, padre Giuseppe Pittau, il presidente dell'ospedale Bambin Gesu', Valentino Bompiani, Philippe de Villiers, presidente francese della regione Vandea, don Gianni Baget Bozzo, il professor Angelo Fiori e il cardinale Opilio Rossi. ''Il diritto alla vita -ha detto padre Pittau- oggi e' piu' che mai minacciato. A volte si trova in pericolo a causa della stessa tecnologia e dei progressi della scienza. Ma, ci si deve chiedere, cosa si puo' fare per impedire che questa vita, dono di Dio, venga distrutta dal progresso scientifico o, peggio ancora, in nome della liberta?''

L'impegno di Mezzaroma contro le manipolazioni genetiche e' iniziato nel 1994 quando a Strasburgo in vista del ''progetto di Convenzione europea di bioetica'' ha reagito battendosi contro ''l'insidioso tentativo di inserire nella legislazione comunitaria, e di riflesso in quelle nazionali, la legalizzione della sperimentazione genetica a danno degli embrioni e degli handicappati -ha detto Mezzaroma- incapaci di intendere e di volere. Ossia le due categorie piu' deboli che esistano al mondo''.

(AdnK/Adnkronos Salute)