SPERMA: STUDI SUL DETERIORAMENTO DELLA QUALITA' NEL TEMPO
SPERMA: STUDI SUL DETERIORAMENTO DELLA QUALITA' NEL TEMPO

Parigi, 23 feb. (Adnkronos Salute) - Sull'ipotesi di un eventuale deterioramento della qualita' dello sperma nel corso degli anni appariranno domani sul British Medical Journal due studi dai risultati contraddittori tra loro.

Uno studio scozzese suggerisce che ci sarebbe un abbassamento nella concentrazione e nella mobilita' degli spermatozoi, a conferma di precedenti lavori pubblicati un anno fa sul NEJM, oltre alle conclusioni di una meta-analisi condotta su una sessantina di altri studi, mentre il CECOS Midi-Pyreneen di Tolosa afferma di non trovare nessuna diminuzione nello sperma dei donatori.

''Non solo i criteri convenzionali della qualita' dello sperma sono dei cattivi indicatori della fertilita' - sottolinenao gli autori scozzesi - ma e' difficile stimare con i dati epidemiologici attuali se la prevalenza dell'infertilita' e' cambiata''.

In questo studio condotto dai ricercatori del Centro di Biologia della Riproduzione di Edimburgo, sono stati raccolti, tra il 1984 e il 1995, nei 577 campioni (di donatori nati tra il 1959 e il 1974), la concentrazione degli spermatozoi e' passata da 98 a 78 milioni/ml tra il 1959 e il 1970. Il numero totale di spermatozoi e' diminuito da 301 a 214 milioni e il numero totale degli spermatozoi mobili e' passato da 169,7 a 126 milioni per campione.

Questo studio si muove dunque nello stesso senso di quello del CECOS parigino che nota una diminuzione del 2,1% l'anno della concentrazione di spermatozoi e dello 0,6% annuo degli spermatozoi mobili, tra il 1973 e il 1992, su 1351 campioni.

Il CECOS di Tolosa insiste invece sulla mancanza di differenze significative nella concentrazione di spermatozoi tra il 1977 e il 1992. La sola differenza osservata dipende dall'eta' del donatore, ma non nell'anno della donazione. Quest'ultimo studio e' stato condotto su 302 campioni. Resta quindi da speigare questa differenza. Per L. Bujan e colleghi di Tolosa, le cause potrebbero essere ambientali. Come e' gia' stato dimostrato nella regione londinese, la concentrazione in spermatozoi rifletterebbe le differenze nell'approvvigionamento idrico, i ricercatori ricordano che Parigi e Tolosa si differenziano per questo approvvigionamento ma anche per la qualita' dell'aria, essendo la capitale piu' inquinata.

Gli scozzesi su questo argomento privilegiano l'ipotesi dell'influenza dell'aumento nell'ambiente delle molecole dalle proprieta' estrogeniche (xenoestrogeni) che avrebbero un effetto nefasto sul funazionamento dei testicoli.

In una lettera inviata al BMJ, ricercatori dell'Universita' della Carolina del Nord a Chapel Hill suggeriscono invece l'influenza del tabagismo sulla qualita' dello sperma.

(Stg/Adnkronos Salute)