STERILITA': RISCHIO PER GLI UOMINI CHE GUIDANO A LUNGO
STERILITA': RISCHIO PER GLI UOMINI CHE GUIDANO A LUNGO

Londra, 23 feb. (Adnkronos Salute) - Allarme sterilita' per gli uomini che trascorrono troppo tempo in macchina. Un'equipe di ricercatori francesi sostiene infatti che, per ottenere una gravidanza, la coppia impiega dai quattro ai sei mesi di tempo in piu' rispetto ai normali valori medi, se l'uomo trascorre piu' di tre ore al giorno in automobile. La minore produzione di liquido seminale -ha spiegato in una conferenza stampa a Londra il dottor Roger Mieusset, del centro di sterilita' maschile presso l'ospedale dell'Universita' di Tolosa- e' da imputarsi probabilmente all'alta temperatura che raggiungono i testicoli, quando si sta seduti per troppo tempo assumendo una posizione fissa. Al di sopra di una certa temperatura infatti, la produzione di sperma cesserebbe.

Gli studi -che hanno preso a campione quattromila coppie provenienti da Gran Bretagna, Francia, Italia, Spagna e Danimarca- rivelano comunque che l'uomo non ha problemi quando la temperatura dello scroto si attesta su livelli normali, e cioe' tra i 33 ed i 34 gradi: la produzione di liquido seminale puo' diminuire, ma non si arresta. Quando invece la temperatura e' elevata -fino ai 36 gradi- la produzione di sperma potrebbe cessare improvvisamente. La stessa ragione, secondo Mieusset, spiega perche' i panettieri -che lavorano a contatto con i forni e quindi in ambienti molto caldi- presentino un minor grado di fertilita'.

Un altro importante studio sulla fertilita' degli uomini e' stato condotto da un gruppo di ricercatori britannici, capeggiati dal dottor Stewart Irvine, del reparto di riproduzione biologica del ''Medical research council'' di Edinburgo. Lo studio -pubblicato sul ''British medical journal- e' stato condotto su 577 donatori di seme ed ha registrato, per la prima volta, un calo della produzione di liquido seminale negli uomini scozzesi.

Gli uomini sono stati divisi in quattro gruppi in base all'anno di nascita: nati prima del 1959, nati tra il 1960 ed il 1964, nati tra il 1965 ed il 1969 ed infine nati tra il 1970 ed il 1974. Dai risultati e' emerso che piu' l'uomo e' giovane, minore e' la quantita' di spermatozoi prodotta. In media si registra un calo del due per cento per anno d'eta': mentre nel gruppo piu' ''anziano'' si e' infatti registrata una produzione di 98 milioni di spermatozoi per millilitro, in quello degli uomini piu' giovane la stessa si e' attestata invece soltanto su 78 milioni.

''Non si tratta di livelli in grado di provocare la sterilita' -ha spiegato Irvine- ma se il trend restera' costante in futuro, gli uomini che nasceranno nella prima' meta del secolo del Duemila potrebbero davvero correre seri rischi''. Per il momento non si puo' stabilire quale e' la causa che provoca nell'uomo una minore fertilita'. Si potrebbe trattare di sostanze chimiche disperse nell'ambiente -ha ipotizzato il professor David de Krester, della ''Monash university'' di Melbourne- che in qualche modo colpiscono il feto durante il suo sviluppo- oppure di fattori quali il fumo. In particolare, da uno studio condotto nella North Carolina, e' emerso che i fumatori producono una quantita' di liquido seminale dal 16 al 25 per cento inferiore rispetto ai non fumatori.

(AdnK/Adnkronos Salute)