VIOLENZA SESSUALE: ANCHE UN FARMACO PER COMBATTERLA
VIOLENZA SESSUALE: ANCHE UN FARMACO PER COMBATTERLA

Parigi, 23 feb. (Adnkronos Salute) - La triptorelina si e' rivelata efficace in 9 casi su 10, negli uomini che hanno comportamenti sessuali violenti che portano in particolare ad episodi di stupro. E' quanto emerge da uno studio che sara' presentato il mese prossimo all'Accademia Nazionale di Medicina di Francia.

''La triptorelina - ricorda la dottoressa Florence Thibaut, psichiatra al Centro di Rouvray (Rouen), e coautore del rapporto ''Trattamenti ormonali e turbe della condotta sessuale'' - e' un decapeptide di sintesi analogo della GnRh naturale''.

Il trattamento consiste nella somministrazione mensile di 3,75 mg di triptorelina per iniezione intramuscolare. ''Provocando una inibizione permanente della produzione di testosterone - spiega ancora l'esperta - il decapeptil comporta una castrazione ormonale reversibile''.

L'efficacia del trattamento e' valutata in maniera soggettiva, facendo domande ai pazienti sulla frequenza delle loro fantasie, sulle masturbazioni o 'spasmi devianti' (necessita' di immaginare scene di violenza o di pedofilia per avere una erezione).

''Attualmente stiamo trattando da 3-4 anni, dieci persone che ci sono state inviate da medici penitenziari al momento della uscita di prigione - racconta ancora la Thibaut - e i questionari sottoposti ai pazienti una settimana-15 giorni dopo l'inizio del trattamento, poi a cadenza mensile, mostrano una evoluzione positiva''.

Sui 10 uomini seguiti, due hanno interrotto il trattamento, e uno di essi ha avuto un episodio recidivante, mentre gli altri dichiarano di ''non sentire piu' l'istinto allo stupro'', riferisce la psichiatra sottolineando le difficolta' di valutazione di una simile terapia. Aggiunge inoltre che ''il vantaggio del farmaco rispetto alle estrogenoterapie anti-libidinali, compresi tra gli altri il ciproterone e il medrossiprogesterone, e che da' sicurezza per quanto riguarda l'osservanza del trattamento''. In effetti, il ciproterone ha un triplo svantaggio: la sua somministrazione esclusivamente per via orale, l'assenza di criteri biologici di controllo dell'osservanza e l'assenza dell'autorizzazione nel trattamento di comportamenti sessuali violenti.

''Con l'iniezione mensile del farmaco a base di triptorelina, invece - commenta Florence Thibaut - i pazienti devono venire da noi e siamo sicuri che il trattamento venga rispettato''.

Attualmente pero' questo farmaco rimane indicato solo nel trattamento del carcinoma prostatico, della puberta' precoce, dell'endometriosi e della sterilita' femminile. Gli autori percio' si augurano una ''evoluzione nella mentalita''' riguardo al problema della cura degli stupratori, ''senza dimenticare poi - conclude la Thibaut - che il trattamento farmacologico non basta poiche' il problema va inquadrato anche e soprattutto dal punto di vista psicologico''.

(Stg/Adnkronos Salute)