NEUTROPENIA: UN CASO INDOTTO DA VANCOMICINA
NEUTROPENIA: UN CASO INDOTTO DA VANCOMICINA

Montreal, 23 feb. (Adnkronos Salute) - Medici dell'Universita' del Western Ontario a London in Canada riportano un caso di blefarite in un paziente che presentava neutropenia dopo trattamento con vancomicina. L'uomo, di 62 anni, era stato ricoverato in ospedale per trattare una dermatite esfoliativa.

La prescrizione iniziale era stata di 40 mg al giorno di prednisone, poi parzialmente ridotta della meta' nel giro di 3 settimane.

La comparsa di febbre e la presenza di Staphylococcus epidermidis in una coltura ematica hanno suggerito la somministrazione endovenosa di 1g di vancomicina ogni 12 ore. Il conteggio dei leucociti era di 10x10 alla nona/l. Il trattamento antibiotico e' comunque stato in grado di abbassare la febbre.

Una nuova coltura ematica si e' rivelata positiva per S. epidermidis ma di un tipo differente, dato che lascia credere che si tratti piuttosto di contaminazione della coltura e non di reale setticemia.

Secondo i medici, la febbre doveva essere stata provocata dalla dermatite. Al momento della seconda coltura, il tasso di leucociti era sceso a 2,8x10alla nona/l con soltanto 0,3x10 alla nona/l neutrofili.

Due giorni piu' tardi e' stata osservata una blefarite bilaterale e la coltura ha rivelato la presenza di Pseudomonas aeruginosa che e' stato trattato efficacemente con una terapia parenterale di 10 giorni di piperacillina e tombramicina seguita da un trattamento orale di 7 giorni con ciprofloxacina.

L'infezione ha risposto in modo soddisfacente all'antibioticoterapia ma e' stato necessario un intervento chirurgico alle palpebre che erano state parzialmente distrutte dal batterio.

Gli autori sottolineano che e' difficile stabilire la causa di una febbre in un paziente che soffre di dermatite esfoliativa e che, nel caso in questione, la febbre derivava probabilmente dalla malattia stessa e non da setticemia. Ricordano che casi di neutropenia con trattamento di vancomicina sono stati riportati e ritengono che la somministrazione di questo antibiotico e' stata l'elemento scatenante della blefarite.

(Canadian Journal of Infectious Diseases, vol. 7, n. 1, pagg. 63-65)

(Red/Adnkronos Salute)