SANITA' LOMBARDIA: BORSANI SU VICENDA CLINICHE GAVAZZENI
SANITA' LOMBARDIA: BORSANI SU VICENDA CLINICHE GAVAZZENI

Milano, 5 apr. (Adnkronos Salute) - L'assessore alla Sanita' della Regione Lombardia, Carlo Borsani, interviene sulla vicenda delle Cliniche Gavazzeni di Bergamo respingendo l'accusa di immobilismo (vedi Adnkronos Salute del 4 aprile n. 34 e del 2 aprile n. 34).

''Trovo grave, immotivato e ingiustificato il fatto che si cerchi di incolpare la Giunta Regionale di immobilismo - afferma l'assessore - minacciando chiusure o licenziamenti in caso di mancato rimborso dei 12 miliardi, frutto di una decisione assunta in modo unilaterale, nello scorso settembre, dalle Gavazzeni per effettuare l'assistenza in forma diretta''.

Se finora non e' stato possibile accreditare la Cardiochirurgia, come prestazioni di alta specialita' alle Gavazzeni - prosegue la nota - cio' e' dovuto alle vecchie Giunte Regionali che hanno approvato solo nel settembre '93 la specifica legge in materia di assistenza indiretta, che doveva essere invece varata entro l'1 gennaio '93. Il servizio legale della Giunta ha ribadito questa posizione e ha anche evidenziato che la competenza sull'accreditamento delle strutture che erogano prestazioni di alta specialita' non spetti alla sola Giunta, ma all'intero Consiglio Regionale.

''Ho ricevuto piu' volte i rappresentanti delle Gavazzeni per risolvere questa situazione e confermo che il 15 aprile prossimo vi sara' un ulteriore incontro. Ho gia' assunto l'impegno di varare una delibera ad hoc per il '96, ma per il '95 ogni decisione spetta esclusivamente al ministro della Sanita', come del resto richiesto dalle Gavazzeni. Non posso assumermi la responsabilita' - conclude Borsani - di erogare soldi pubblici in assenza di accreditamenti non ufficialmente stipulati''.

(Com/Adnkronos Salute)