VITAMINA C: FRANCINI PESENTI- EFFETTI PRO ED EFFETTI CONTRO
VITAMINA C: FRANCINI PESENTI- EFFETTI PRO ED EFFETTI CONTRO

Milano, 11 apr. (Adnkronos Salute) - Alla vitamina C, sostanza indispensabile ma non sintetizzata dal nostro organismo, vengono attribuite numerose funzioni. Se fa bene alle dosi raccomandate, puo' invece nuocere quando assunta in dosi 10-20 volte superiori. Se ne e' parlato ieri sera a Milano nell'ambito di una conferenza stampa indetta da Eurospital (vedi Adnkronos Salute n. 5).

La vitamina C - ha detto il dottor Francesco Francini Pesenti dell'Universita' di Padova e presidente della Societa' Italiana Specialisti Dietologi - partecipa alla sintesi del collagene, una proteina che costituisce lo scheletro di sostegno dei tessuti, rientra nel metabolismo di altre vitamine, nella sintesi delle catecolamine, in alcuni processi di detossificazione dai farmaci e nei meccanismi dell'immunita'. ''L'indicazione della vitamina C (e di altre vitamine) come antiossidante e' al tempo stesso vera ed errata poiche' e' ossido-riducente e pro-ossidante in determinate circostanze, e non solo anti-ossidante''.

Numerosi studi hanno messo in luce associazioni tra insufficiente introito di vitamina C e sviluppo di alcuni tipi di tumore e di recente bassi livelli plasmatici di acido ascorbico e un suo ridotto apporto dietetico sono stati messi in relazione a una maggiore esposizione al rischio di infarto miocardico. Come e' noto da tempo che la carenza di vitamina C puo' comportare riduzione delle difese immunologiche. ''Cio' non vuole pero' dire che l'acido ascorbico ha proprieta' curative nei malati di cancro, di cardiopatia ischemica o di malattie infettive. In effetti, la maggior parte degli studi condotti per valutare l'efficacia della somministrazione di elevate dosi di vitamina C in queste patologie non ne ha dimostrato l'efficacia''.

Esistono condizioni fisiologiche o patologiche nelle quali e' possibile si verifichi una carenza di vitamina C e dove e' pertanto indicata o una correzione o una aggiunta di quantita' di acido ascorbico: nei bambini e negli anziani, nelle gravide e nelle donne che allattano, negli sportivi e nei fumatori.

Ma sono le cosiddette megadosi, cioe' quantita' variabili da 500 milligrammi ad alcuni grammi al giorno, che preoccupano. ''Perche' - ha proseguito il dietologo - un'eccessiva assunzione di acido ascorbico puo' indurre disturbi addominali, quali mal di pancia o diarrea. E deve consigliare cautela anche l'interferenza con alcuni esami di laboratorio e con l'attivita' di alcuni farmaci, in particolare gli anticoagulanti orali''.

Resta ancora da stabilire con certezza se la vitamina C possa contribuire alla formazione di calcoli di ossalato, visto che questa molecola ne costituisce un catabolita. Incerto e' anche l'esatto ruolo che l'acido ascorbico riveste nel facilitare l'assorbimento del ferro a livello intestinale. A tale proposito, puo' essere fondata la preoccupazione che un abuso cronico della vitamina possa comportare un eccessivo accumulo del metallo.

''Proprio sui rapporti tra vitamina C e ferro si sono incentrate le perplessita' sollevate di recente da alcuni ricercatori. Il ferro, come altri metalli bivalenti, e' un potente ossidante e, come tale, se in eccesso puo' arrecare danni alle strutture dell'organismo. La vitamina C in eccesso - ha concluso Francini Pesenti - oltre a facilitarne l'assorbimento intestinale puo' liberare ferro dai depositi e potenziarne gli effetti ossidanti''.

(Bos/Adnkronos Salute)