SINDROME DI LYELL: 4 CASI IN SVEZIA DA OMEPRAZOLO
SINDROME DI LYELL: 4 CASI IN SVEZIA DA OMEPRAZOLO

Stoccolma, 21 nov. (Adnkronos Salute) - Quattro casi di sindrome di Lyell in pazienti che assumevano omeprazolo sono stati denunciati all'Agenzia svedese del Farmaco. La sindrome di Lyell, o epidermolisi necrotica tossica, si manifesta sotto forma di eritema, di alterazioni delle mucose e di bolle subepidermiche con scollamento dell'epidermide e un deterioramento rilevante dello stato generale del paziente.

Si tratta di una sindrome rara, con una incidenza annuale da 0,4 a 1,2 casi per milione di abitanti, precisa l'Agenzia, la quale fornisce i dettagli relativi al caso in cui l'omeprazolo e' apparentemente l'unico prodotto al quale l'effetto indesiderato possa essere attribuito.

Si tratta di una donna di 72 anni che, dopo un by-pass coronarico, effettuato nel gennaio scorso e' stata messa sotto trattamento con corticosteroidi contro i dolori toracici. In febbraio, la paziente ha iniziato un trattamento con omeprazolo alla dose di 20 mg 1 volta al giorno in associazione con l'amoxicillina e la claritromicina contro un'ulcera emorragica.

Al termine di una settimana, si e' manifestato un esantema, il trattamento e' stato interrotto, e l'esantema stesso e' scomparso poco dopo. Tuttavia, a causa dei dolori addominali, la paziente ha avuto bisogno di un ricovero due settimane piu' tardi ed e' stata trattata questa volta con omeprazolo alla dose di 40 mg/die. E' uscita poi dall'ospedale tre giorni dopo.

Al termine di una settimana la paziente e' dovuta tornare in ospedale per un esantema da farmaci esteso con eritema multiforme e febbre. Il farmaco a base di omeprazolo e' stato immediatamente rimpiazzato dalla ranitidina. L'esantema si e' evoluto in bolle trasformatesi in una epidermolisi necrotica tossica con grandi superfisci scollate. Dopo intubazione e un periodo di cure intensive, le lesioni hanno cominciato a rimarginarsi e otto settimane dopo l'ingresso in ospedale la paziente si e' ristabilita completamente.

L'Agenzia del Farmaco svedese invita dunque i medici a riferire tutti i casi di reazioni epidermiche gravi, come le epidermolisi necrotiche tossiche o le sindromi mucocutaneee, qualunque sia la causa presupposta.

L'omeprazolo e' in commercio da circa una decina di anni - ricorda l'Agenzia - e il suo beneficio riguarda, nell'esperienza mondiale, milioni di trattamenti.

(Fei/Adnkronos Salute)