IPERTENSIONE: AL VIA STUDIO SU 80-100 MILA DONNE ITALIANE
IPERTENSIONE: AL VIA STUDIO SU 80-100 MILA DONNE ITALIANE

Milano, 25 feb. (Adnkronos Salute) - L'ipertensione e' un killer silenzioso che in Italia colpisce 5 milioni di adulti, di cui 50% donne. E' silenzioso perche' una buona parte di chi e' iperteso non sa di esserlo, in particolare quelle donne che prima della menopausa sono normo o ipotese. Per valutare la prevalenza dell'ipertensione in menopausa prende il via il progetto Simona, primo studio del genere in Italia. Promosso da Schwarz Pharma, e' stato presentato questa mattina a Milano.

Lo studio, che coinvolgera' 1.000 medici di medicina generale di 50 centri sparsi su tutto il territorio nazionale, esaminera' nell'arco di un anno 80-100 mila donne di eta' compresa fra i 45 e i 60 anni. Obiettivo e' di valutare la prevalenza dell'ipertensione in rapporto all'insorgere della menopausa e di identificare i fattori di rischio ad essa associati.

''Dati epidemiologici - ha spiegato il coordinatore dello studio prof. Alberto Zanchetti, direttore del Centro di fisiologia clinica e ipertensione del Policlinico di Milano - evidenziano un incremento dei valori pressori nel sesso femminile in relazione all'eta'. Entro i 45 anni di eta' il 10% degli uomini soffre di ipertensione contro un 6% di donne, tra i 45-55 anni la prevalenza e' simile nei due sessi (20-25%), ma dopo tale eta' si verifica il sorpasso: 30% nell'uomo, 40% nella donna''.

Si e' visto come la menopausa si accompagni ad un aumento sia della pressione arteriosa diastolica che di quella sistolica. Anche l'aumento di peso corporeo e' un fattore importante e prevedibile per lo sviluppo di ipertensione nella donna in menopausa. Infine, la menopausa si associa ad una maggiore sensibilita' agli stress e dunque ad un'amplificazione delle risposte cardiovascoloari ad esse collegate. Imputato numero uno, e' la perdita della ''protezione'' garantita dagli estrogeni circolanti per tutta la durata dell'eta' fertile.

''Poiche' l'ipertensione arteriosa e' un importante fattore di rischio per la malattia coronarica - ha proseguito Zanchetti - l'indice di mortalita' da cardiopatia ischemica aumenta, nella donna, in parallelo alla pressione arteriosa. Tuttavia, la principale correlazione tra ipertensione e mortalita' si ha per l'ictus, essendo l'ipertensione il principale fattore predisponente. Tutti questi fatti ci confermano la validita' di avviare uno studio epidemiologico mirato e cosi' vasto come il progetto Simona''.

(Bos/Adnkronos Salute)