OSTEOPOROSI: ABBASSAMENTO DENSITA' OSSEA DOPO BISFOSFONATO
OSTEOPOROSI: ABBASSAMENTO DENSITA' OSSEA DOPO BISFOSFONATO

Londra, 25 feb. (Adnkronos Salute) - Dopo un anno di sospensione del trattamento con pamidronato (bisfosfonato), la densita' ossea del paziente diminuisce rispetto a quella osservata all'inizio del trattamento, secondo uno studio dell'Universita' di Auckland pubblicato su ''Clinical Endocrinology''.

Gli autori ricordano che l'effetto positivo dei bifosfonati sulla densita' ossea delle donne in menopausa e' conosciuto, ma non vi erano dati riguardo a trattamenti di oltre 2 anni e soprattutto gli effetti di una sospensione del trattamento.

In particolare 16 donne che avevavo avuto almeno una frattura della colonna vertebrale sono state randomizzate per un periodo di 2 anni tra pamidronato e placebo, quindi in modo aperto durante il terzo anno dopo il quale hanno sospeso il trattamento.

Gli autori hanno riportato un aumento del 2,1% della densita' ossea nella colonna lombare alla fine dei 3 anni, ma una tendenza alla diminuzione della densit'a totale dello 0,6%. Un anno senza trattamento ha procurato un diminuzione della densita' totale dello 1,9%, e della densita' ossea del trocantere femorale del 2,7%. Le differenze osservate nella colonna lombare (-0,9%) e del collo del femore (-0,5%) non sono state significative. Dopo l'anno di sospensione, la densita' ossea resta piu' elevata rispetto a quella dei 4 anni precedenti al trattamento, solo nella colonna lombare (+7,1%) e nella regione trocanterica del femore (+4,5%).

Gli autori suggeriscono che le donne trattate con bifosfonati devono seguire una terapia piu' lunga (oltre 3 anni), e in quelle che sospendono il trattamento si deve controllare che la densita' ossea non si abbassi troppo.

(Clinical Endocrinology, 1997; 46: 87-92)

(Red/Adnkronos Salute)