SANITA' PIEMONTE: ATTIVAZIONE ISTITUTO CANCRO DI TORINO
SANITA' PIEMONTE: ATTIVAZIONE ISTITUTO CANCRO DI TORINO

Torino, 1 apr. (Adnkronos Salute) - A partire dal luglio prossimo l'Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro di Candiolo, Torino, attivera' gli ambulatori e i laboratori di diagnostica, in convenzione con l'Ordine Ospedaliero Mauriziano e la Regione Piemonte, cui seguira' l'apertura del day hospital e del primo reparto di degenza. Dal settembre scorso sono gia' operativi i laboratori della Divisione di Oncologia molecolare le cui ricerche sono oggetto di un accordo con l'Universita' di Harvard, Stati Uniti.

L'Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro, primo a carattere scientifico in Piemonte, e' un ente privato, senza fini di lucro, affiliato alla Facolta' di Medicina e Chirurgia dell'Universita' di Torino. Si propone come un centro di eccellenza per la ricerca oncologica, di base e clinica. ''Di conseguenza - si legge in una nota - l'Istituto e' progettato per funzionare come una struttura integrata articolata su tre livelli operativi: ricerca scientifica, prevenzione e diagnosi precoce; trattamento dei pazienti oncologici''.

I ricercatori dell'Istituto hanno in passato contribuito in maniera significativa all'identificazione di un gruppo di geni (oncogeni) coinvolti nella malignita' del cancro di alcuni organi epiteliali, tra cui l'intestino e la tiroide. Hanno successivamente dimostrato che questi geni codificano recettori per segnali molecolari che circolano nel sangue (fattori di crescita).

''In particolare - sottolinea la nota - gli oncogeni studiati a Torino controllano la capacita' delle cellule di muoversi e di infiltrarsi nei tessuti adiacenti (scattering). L'alterazione di questi geni conferisce alle cellule maligne la capacita' di formare metastasi. I programmi di ricerca sviluppati in collaborazione con l'Universita' di Harvard si prefiggono di scoprire i meccanismi molecolari attraverso i quali gli oncogeni sono in grado di conferire proprieta' metafisiche alle cellule maligne''.

Verranno messe in comune le esperienze specifiche sui geni che controllano lo ''scattering'', maturate a Torino, e nuove potenti tecnologie per lo studio della biologia molecolare e della struttura delle proteine, sviluppate ad Harvard. ''Il fine applicativo di queste ricercdhe - conclude la nota - e' la costruzione, per via chimica o biotecnologica, di molecole capaci di inibire le metastasi, da impiegare come farmaci nella terapia del cancro''.

(Bos/Adnkronos Salute)