FARMACIE: FI - RISCHIO DESERTIFICAZIONE DEL SERVIZIO
FARMACIE: FI - RISCHIO DESERTIFICAZIONE DEL SERVIZIO

Roma, 10 apr. (Adnkronos Salute) - Se venissero approvate le proposte di legge dell'Ulivo che puntano a liberalizzare l'apertura delle farmacie, si avrebbero tantissime farmacie nelle citta', anche a pochi metri l'una dall'altra, e vaste aree del territorio senza neanche un armadietto con i medicinali essenziali. Lo affermano i capigruppo in commissione Affari Sociali della Camera e Sanita' del Senato di Forza Italia Piergiorgio Massidda e Antonio Tomassini.

''Il rischio e' quindi duplice - secondo i parlamentari di FI - in vaste zone della provincia italiana si avrebbe una desertificazione del servizio farmaceutico: le farmacie dei centri con pochi abitanti chiuderebbero, magari per trasferirsi in citta'. Ma anche nelle citta' il servizio peggiorerebbe perche' le farmacie, troppo numerose, sarebbero costrette a farsi una concorrenza spietata, a ridurre i costi e, quindi, la qualita' del servizio. Aumenterebbe pericolosamente il consumo di farmaci e anche la spesa pubblica tenderebbe necessariamente ad aumentare. Lo stesso obiettivo di incrementare l'occupazione, sbandierato dalle due proposte di legge (Sica e Carella), verrebbe tragicamente mancato''.

''E' preoccupante - affermano i due capigruppo che auspicano il varo di un testo unico che regoli la materia del farmaco - che da un po' di tempo a questa parte si assista al tentativo, neanche tanto mascherato, di ampliare il mercato del farmaco, non perche' cio' risponda ad una precisa richiesta dei cittadini, bensi' sulla scia di interessi corporativi, che fanno capo verosimilmente ad alcuni gruppi della grande distribuzione organizzata''.

(Red/Adnkronos Salute)