SANITA' LAZIO: RIABILITAZIONE - FOAI CONTRO DOCUMENTO REGIONE
SANITA' LAZIO: RIABILITAZIONE - FOAI CONTRO DOCUMENTO REGIONE

Roma, 17 apr. (Adnkronos Salute)- Secondo quanto riferisce la Foai, la ''Federazione Nazionale dei Centri di riabilitazione laici'', l'Assessorato alla Sanita' della Regione Lazio avrebbe elaborato un documento di riorganizzazione del settore che lederebbe la pari dignita' e la libera concorrenza tra pubblico e privato assicurata dalla legge.

A sostegno di questo suo giudizio, la Foai, anticipando le linee fondamentali del documento della Regione, fa sapere che vi ''vengono previsti cinque tipi di strutture per la riabilitazione post-ospedaliera, cui le strutture private dovranno rapidamente conformarsi: Istituti di riabilitazione intensiva, Istituti di riabilitazione estensiva, Centri di riabilitazione, Rsa e Centri socio-riabilitativi. I pazienti piu' gravi, come i disabili fisici e mentali non autosufficienti, vengono collocati nelle Rsa e nei centri socio-riabilitativi.

''Ma il disinteresse nei confronti delle loro esigenze -osserva la Foai- emerge dagli organici: nelle Rsa sono previste la presenza di un solo terapista della riabilitazione ogni 35/45 pazienti, e quelle di figure come l'assistente sanitaria, la cui scuola professionale non esiste piu', e di non meglio precisati animatori, ai quali non viene richiesto alcun titolo specifico. Nei centri socio-riabilitatici, invece, il rapporto e' solo di 1 a 8''.

Il documento dell'Assessorato Regionale -sempre secondo quanto sostiene la Foai- prevede, poi, che ''le strutture private sono ammesse a concorrere con il servizio pubblico soltanto se garantiscano elevati standard di qualita' ''. E che ''la struttura pubblica decide se il paziente potra' andare in una delle strutture accreditate, o se dovra' usufruire dei servizi che la Asl eroghera' direttamente, scegliendo autonomamente e senza parametri di controllo''.

(Red/Adnkronos Salute)