TERME: IMPIEGATI E DISOCCUPATI I PIU' IN CERCA DI CURE
TERME: IMPIEGATI E DISOCCUPATI I PIU' IN CERCA DI CURE

Ischia, 17 apr. (Dall'inviata dell'Adnkronos Salute Federica Iannetti) - Disoccupati e impiegati piu' colpiti dalle malattie che necessitano di cure termali: da quelle respiratorie a quelle reumatiche, passando per le gastrointestinali, dermatologiche e otorinolaringoiatriche. E' quanto emerge dai primi risultati del ''Progetto Naiade''.

Il Progetto e' uno studio epidemiologico che ha reclutato, presso 113 centri termali italiani, circa 15 mila persone trattate per 8 diverse patologie, presentato oggi a Ischia in occasione di ''Thermalia '97'', Workshop del turismo termale.

Tra coloro che si affidano al trattamento termale per curare malattie reumatiche (artrosi e altre forme degenerative) gli impiegati rappresentano il 40% del campione contro il 27% degli operai, mentre a curare bronchiti, rinosinusiti e altre malattie respiratorie sono soprattutto pensionati e disoccupati (71,8%) e tra coloro ancora in attivita' lavorativa, il 55,6% appartiene alla categoria degli impiegati. Quest'ultima e' al primo posto anche per la frequenza di malattie otorino laringoiatriche, di cui risulta soffrire il 44% del campione analizzato nello studio.

Ancora una volta, il maggior numero di casi si riscontra, anche per le malattie dermatologiche, tra gli impiegati (42 %) che le curano alle terme con acque sulfuree e bagni. Per le malattie gastrointestinali (dispessia e intestino irritabile), si puo' parlare quasi di ''sindrome dell'impiegato'' perche' ben il 56% dei soggetti colpiti appartiene a questa categoria professionale.

Impiegati, disoccupati o in attivita', le terme risultano comunque ''funzionare''. Da un'analisi approfondita dei risultati del ''Progetto Naiade'' sulle persone con patologie respiratorie, e' risultato infatti che la tosse e' scomparsa nel 41,38% di essi dopo un ciclo di terapia termale, l'espettorato e' sparito nel 36,84% dei casi, il 52,1% dei pazienti non ha presentato piu' dispenea, con una remissione del 40,5%, mentre il 75% ha visto guarire disfonia, dolori toracici, secrezione nasale, tracheobronchiale o cianosi.

(Fei/Adnkronos Salute)