ANAFILASSI: CASO ITALIANO DA SFORZO PER INGESTIONE MUFFA
ANAFILASSI: CASO ITALIANO DA SFORZO PER INGESTIONE MUFFA

Milano, 3 lug. (Adnkronos Salute) - Un ragazzo italiano di 14 anni e' il primo caso al mondo di shock anafilattico da sforzo conseguente a ingestione di cibo contaminato (muffa). E' descritto dall'equipe del Dipartimento di Pediatria dell'Ospedale San Paolo di Milano in uno studio in corso di pubblicazione sul ''Journal of Allergy and Clinical Immunology''.

''Il ragazzo, milanese, asmatico dall'eta' di 10 anni, aveva gia' accusato tre episodi di anafilassi da sforzo: era allergico - anticipa all'Adnkronos Salute l'autore dello studio, il dott. Alessandro Fiocchi - ma non lo sapeva. Arrossamenti, pruriti, orticaria e rinite erano comparsi una prima volta dopo che il ragazzo aveva partecipato a una gara di corsa a scuola due ore dopo aver mangiato del salame (anche la pelle), pasta, parmigiano, pomodori, carne, pane e una mela. Venne trattato con 200 microgrammi di salbutamolo''.

Due mesi piu' tardi, ancora coliche, orticaria, arrossamenti, edemi periorbitali e labiali, raffreddore e ipotensione. Anche in questo caso in seguito a una gara sportiva e tre ore dopo aver mangiato. Il ragazzo non rispose al trattamento con 400 microgrammi di salbutamolo e il medico scolastico somministro' quindi antistaminici e fece un'iniezione di cortisone.

Quattro giorni piu' tardi la storia si ripete: mentre stava giocando a pallone, ecco di nuovo prurito, arrossamenti, edemi periorbitali e labiali, raffreddore e dispnea, seguiti da asma e perdita di conoscenza tre ore dopo aver mangiato. ''Quando giunse al San Paolo - prosegue il pediatra - somministrammo subito adrenalina, clorfeniramina e idrocortisone, lo ricoverammo presso la nostra divisione e decidemmo di fare ulteriori indagini data l'eccezionalita' del caso''.

I test cutanei effettuati un mese piu' tardi evidenziarono una reazione molto forte a una muffa, P.lanoso-caeruleum, risultato confermato poi successivamente. Fu deciso quindi di avviare uno studio in doppio cieco, metodica applicata per la prima volta in caso di anafilassi, con quattro dosaggi (5, 1, 2 e 4 ml) di una sospensione di P.lanoso-caeruleum a 30 minuti di intervallo e usando l'eccipiente come placebo.

Un test sotto sforzo venne eseguito 120 minuti dopo che il ragazzo aveva mangiato pasta, mascarpone, parmigiano, carne, carciofi e una mela. La funzionalita' polmonare fu testata prima e 2, 5 e 10 minuti dopo il test da sforzo della durata di 6 minuti. Furono quindi eseguiti 8 test specifici.

''Il test con P.lanoso-caeruleum risulto' negativo a riposo e il test da sforzo dopo il secondo pasto non ebbe conseguenze, mentre il terzo esercizio - conclude Fiocchi - venne sospeso dopo 5 minuti per la comparsa di prurito, orticaria, edema alle labbra, raffreddore e broncospasmo. Somministrammo epinefrina e idrocortisone e i sintomi scomparvero nel giro di pochi minuti. Si apri' il codice segreto e si scopri' che il pasto conteneva la sospensione di muffa (40 mg). Era la prova causa-effetto che cercavamo''.

(Bos/Adnkronos Salute)