DIABETE: INSULINOTERAPIA INTENSIVA AUMENTA RISCHIO IPOGLICEMIA
DIABETE: INSULINOTERAPIA INTENSIVA AUMENTA RISCHIO IPOGLICEMIA

New Haven, 3 lug. (Adnkronos Salute) - Il trattamento intensivo del diabete insulino dipendente (IDD) indurrebbe un adattamento della risposta cerebrale all'ipoglicemia, secondo uno studio condotto dall'Universita' di Yale.

L'insulinoterapia intensiva, raccomandata a un numero crescente di pazienti affetti da IDD al fine di impedire o ritardare le complicanze microvascolari e neuropatiche, aumenta il rischio d'ipoglicemia severa, nonostante un controllo medico accurato.

Timothy W.Jones e i suoi colleghi hanno inteso determinare se i cambiamenti ormonali e del grado di vigilanza conseguenti all'ipoglicemia erano associati, nei pazienti trattati intensivamente, a un'alterazione dei potenziali corticali evocati, che sono la spia della sensibilita' del cervello a questo fenomeno.

Nello studio americano 8 pazienti IDD sono stati sottoposti a un'insulinoterapia intensiva (iniezioni giornaliere multiple o perfusione sottocutanea continua d'insulina) per un periodo di almeno 6 mesi, mentre altri 11 soggetti DID sono stati trattati in modo convenzionale, cioe' con 2 iniezioni al giorno d'insulina a durata d'azione regolare e intermedia. Il gruppo controllo era costituito da 10 soggetti sani.

E' stato realizzato un effetto ipoglicemico, consistente nella perfusione d'insulina continua per via endovenosa, aggiustata in funzione della glicemia misurata ogni 30-60 minuti nel corso della notte (10-12 ore). Sono stati quindi misurati i parametri ormonali ed elettrofisiologici.

I risultati dello studio suggeriscono che lo stimolo maggiore ipoglicemico richiesto per controbattere i sintomi e le risposte ormonali contro-regolatrici dell'ipoglicemia e' associato a modificazioni similari a quelle legate alla neuroglicopenia.

Nella fase ipoglicemica - sottolineano gli autori - i livelli di adrenalina plasmatica cominciano ad aumentare in maniera significativa solo con 3,0 mmol/l di glucosio nel gruppo sotto trattamento intensivo, contro 4,0 e 3,5 mmol/l di glucosio rispettivamente in quello trattato in maniera convenzionale e nel gruppo controllo.

(Red/Adnkronos salute)