IPERTENSIONE: STUDIO ITALIANO SU TOSSE DA ACE-INIBITORI
IPERTENSIONE: STUDIO ITALIANO SU TOSSE DA ACE-INIBITORI

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Londra, 3 lug. (Adnkronos Salute) - Il 10% dei pazienti che assumono ACE-inibitori lamentano una tosse secca insistente, sotto controllo solo sospendendo il farmaco. Il disturbo di per se' non e' pericoloso, ma e' cosi' fastidioso da indurre talvolta il paziente a non proseguire il trattamento, e questo e' rischioso. Uno studio di ricercatori italiani, pubblicato sul prossimo numero del Lancet, suggerisce un rimedio.

Gli ACE-inibitori (ad esempio captopril, ramipril ed enalapril) sono utilizzati da pazienti affetti da ipertensione, scompenso cardiaco e malattie nefrologiche diabete-correlate.

Pier Luigi Malini e i suoi colleghi dell'Ospedale S.Orsola di Bologna riferiscono che la tosse puo' essere alleviata co-somministrando picotamide, farmaco utilizzato per prevenire l'aggregazione delle piastrine che precede la formazione di trombi.

Lo studio riporta che in 8 dei 9 pazienti sofferenti per tosse indotta da ACE-inibitori e a cui era stato somministrato picotamide, il disturbo e' scomparso in meno di 3 giorni dall'inizio del trattamento. I medici hanno allora voluto verificare se l'effetto era reale, somministrando un placebo per 1-2 settimane e quindi picotamide per altre 2 settimane.

''I soggetti non erano a conoscenza di aver preso il farmaco o il placebo - precisano gli autori - ma la risposta alla picotamide e' stata estremamente interessante: l'unico paziente che non ha risposto al trattamento non aveva assunto il farmaco in modo corretto. E l'effetto della picotamide sulla tosse - concludono - non influenza quello desiderato degli ACE-inibitori''.

In un commento pubblicato sullo stesso numero della rivista Tracey Robinson e i suoi colleghi del Royal Prince Alfred Hospital di Sydney, Australia, dichiarano che ''se i risultati ottenuti dall'equipe di Malini saranno confermati in un trial piu' ampio, picotamide potra' confermarsi il farmaco di scelta''.

(The Lancet, 5 luglio 1997, pp 3-4, 15-18)

(Red/Adnkronos Salute)