CA.MAMMARIO: EFFICACE ERITROPOIETINA CONTRO ANEMIA
CA.MAMMARIO: EFFICACE ERITROPOIETINA CONTRO ANEMIA

Genova, 6 ago. (Adnkronos Salute) - Contro lo sviluppo di anemia sembra efficace il trattamento preventivo con eritropoietina (EPO) per le pazienti colpite da carcinoma mammario precoce e trattate con chemioterapia accelerata. Lo rivela uno studio italiano di fase III.

L'impatto potenziale di questo trattamento preventivo delle anemie indotte dalla chemioterapia e' suggerito dal fatto che ''a seconda del tipo di tumore -ricordano la dott.ssa Lucia Del Mastro e i suoi colleghi dell'Istituto Nazionale della Ricerca sui Tumori di Genova- dal 13 al 34% delle pazienti necessitano trasfusioni di sangue durante la chemioterapia di prima scelta''. ''Questa percentuale -sottolineano- e' destinata ad aumentare con l'uso di chemioterapia intensiva'', e con essa cresce cosi' il rischio immunologico e di infezioni, nonostante le rigorose misure di sicurezza.

La somministrazione di EPO quando il tasso di emoglobina (Hb) discende al disotto di 9-10,5 g/dl, in grado di contrastare bene l'anemia indotta dalla chemioterapia, non elimina tuttavia completamente la necessita' di trasfusioni di emazie. Infatti, queste sono necessarie per il 20-29% delle pazienti.

Lo studio ha valutato l'uso della EPO in prevenzione, in 62 pazienti con carcinoma mammario allo stadio precoce, con livelli di Hb normale. Le pazienti sono state randomizzate per ricevere, 3 volte a settimana, EPO a 150 U/kg o placebo. La chemioterapia e' stata somministrata il primo giorno ogni 2 settimane.

Alla fine di 6 cicli, l'Hb si e' abbassata in media di 3,05 g/dl nel gruppo controllo, contro lo 0,8 g/dl nel gruppo EPO. Nessuna anemia clinicamente significativa si e' verificata nel gruppo EPO, mentre si e' presentata in 16 pazienti (52%) non trattate.

(Journal of Clinical Oncology, vol. 15, n. 7, pagg. 2715-2721)

(Red/Adnkronos Salute)