FARMACOVIGILANZA: SINDROME DI STEVEN-JOHNSON DA CARVEDILOLO
FARMACOVIGILANZA: SINDROME DI STEVEN-JOHNSON DA CARVEDILOLO

New York, 24 set. (Adnkronos Salute) - Un caso di sindrome di Stevens-Johnson, affezione dermatologica associata all'assunzione di farmaci, e' stata osservata per la prima volta in un paziente trattato con il nuovo beta-bloccante carvedilolo (SmithKline Beecham-Boehringer Mannheim) da cardiologi americani.

Questo paziente di 71 anni presentava una cardiomiopatia ischemica di classe III della NYHA, portatore di un defibrillatore impiantabile e gia' in trattamento con idralazina, captopril, dogossina, furosemide, warfarin, allopurinolo, famotidina e aspirina, e quindi con carvedilolo a dosi progressive.

Dopo 4 settimane alla dose di 6,25 mg/bid ha sviluppato un rush cutaneo sul corpo e sulla bocca, la lingua e faringe, con prurito, brividi e disfagia.

Il paziente e' stato trattato con metilprednisolone e benadril, con la sospensione del carvedilolo. I 2 giorni le condizioni sono migliorate e il rush e' definitivamente scomparso in 2 settimane.

(American Journal of Cardiology, set., vol. 80, n. 5, pagg. 669-670)

(Red/Adnkronos Salute)