CANCRO: MULLER- 'MINISTERO SANITA' IN RITARDO E SUPERFICIALE'
CANCRO: MULLER- 'MINISTERO SANITA' IN RITARDO E SUPERFICIALE'

Milano, 22 dic. (Adnkronos Salute) - Il ministero della Sanita' ha dimostrato ritardo nell'intervenire e superficialita' nel decidere. Nell'acceso dibattito a proposito della cura anticancro del prof. Luigi Di Bella cosi' interviene oggi il prof. Eugenio E.Muller, titolare della cattedra di Farmacologia alla Facolta' di Medicina e chirurgia dell'Universita' degli Studi di Milano.

''Una prima considerazione - esordisce in una nota Muller - si riferisce al ritardo con cui il ministero della Sanita' interviene nella vicenda (le ricerche di Di Bella sono iniziate nel 1963) per cui quando, infine, si prendono decisioni o si esprimono opinioni esse assumono il carattere di un 'diktat' e sono destinate a suscitare una reazione contraria di uguale intensita' nella controparte, impedendo cosi' un confronto pacato che e' essenziale per pervenire a soluzioni che salvaguardino la salute dei pazienti''.

Secondo il farmacologo non si sarebbe probabilmente giunti alla ''dichiarazione di guerra totale alla cura Di Bella pronunciata dal Consiglio Superiore di Sanita' e si sarebbe evitata l'incresciosa bagarre di questi giorni, che ha visto anche l'intervento della magistratura''.

Una seconda considerazione si riferisce alla ''superficialita' e alla disinformazione con cui il ministro della Sanita', evidentemente come portavoce degli esperti, ha liquidato come priva di ogni valore scientifico la cura''. Una maggiore cautela a questo proposito sarebbe stata piu' opportuna, sottolinea in proposito il prof. Muller.

Infatti, il cocktail farmacologico utilizzato da Di Bella oltre alla melatonina ''le cui attivita' 'miracolose', compresa quella antitumorale, mancano a tutt'oggi di sicura documentazione, sia a livello sperimentale che clinico'', contiene anche la somatostatina, molto probabilmente un suo analogo a lunga attivita'.

''La somatostatina, dopo la sua scoperta come sostanza prodotta unicamente dal sistema nervoso centrale e responsabile della liberazione di ormone della crescita, - prosegue il farmacologo - ha visto in questi anni mutare considerevolmente il suo ruolo a quello di ormone o fattore locale presente in un numero assai numeroso di cellule dell'organismo, che sono dotate di specifiche strutture di riconoscimento (recettori) sulle quali essa puo' esercitare la sua attivita''.

E il prof. Muller prosegue ricordando che ''una serie assai estesa di ricerche ha accertato che i recettori della somatostatina sono anche presenti su cellule tumorali sia animali che dell'uomo e che essa e' capace di inibire la crescita di molti tumori animali (di ossa, cervello, polmoni, mammella e prostata), oltre naturalmente ai gia' noti effetti inibitori sulla crescita e sulla secrezione dei tumori gastrointestinali e del pancreas''.

Secondo Muller, definire pertanto tout court il professore Di Bella come un ''cialtrone'' significa ''disconoscere una base razionale al suo approccio terapeutico che, per quanto si riferisce alla somatostatina, invece la possiede''.

Tuttavia, aggiunge lo specialista, cio' non esime affatto dalla necessita' che le cartelle cliniche dei pazienti debbano venire controllate da valutatori neutri e che la cura Di Bella subisca il vaglio di una rigorosa sperimentazione clinica di controllo. ''Solo cosi' - conclude - sara' possibile dare una risposta pacata, valida e motivata all'angoscia e alle speranze dei moltissimi pazienti e dei loro familiari, e dare chiarimento a un'opinione pubblica frastornata e sconcertata da questa vicenda''. (Com/(Adnkronos Salute)

null