EPATITE C: VIREMIA PRIMO MESE MARKER RISPOSTA TERAPIA
EPATITE C: VIREMIA PRIMO MESE MARKER RISPOSTA TERAPIA

Filadelfia, 22 dic. (Adnkronos Salute) - Se la viremia dell'epatite C persiste per il primo mese di trattamento con IFN, i pazienti affetti da epatite C cronica hanno una forte probabilita' di non rispondere al trattamento, secondo quanto mostra uno studio spagnolo. Nell'epatite C cronica, il trattamento con IFN alfa induce una remissione durevole nel 30% dei pazienti trattati.

Una equipe dell'Ospedale Universitario di Navarra a Pamplona ha valutato lo statuto virale deI paziente all'inizio del trattamento in un gruppo di 181 pazienti affetti da epatite C cronica, trattati con interferone alfa a 3 MU/die per 2, 3 o 4 mesi e quindi per 3 volte a settimana per il seguente mese fino a 12 mesi di trattamento. In totale 51 pazienti (28%) hanno risposto al trattamento.

Dopo 1 mese, 68 dei 132 pazienti testati avevano una viremia irrilevabile con PCR dei quali 34 (50%) hanno presentato una risposta duratura. Invece tra i 64 pazienti con viremia rilevabile, 61 (95,3%) non hanno risposto al trattamento. Una viremia irrilevabile durante il primo mese e fino al 3.o mese e' dunque un fattore indipendente predittivo di risposta durevole all'IFN alfa (p<0,001).

Gli autori hanno constatato che i pazienti che non avevano RNA virale durante il primo mese presentano una probabilita' di ottenere una risposta durevole sotto IFN del 70% per i minori di 30 anni, diminuita del 10% ogni decennio.

(Gastoenterology, vol. 113, n. 5, pagg. 1647-1653) (Red/Adnkronos Slaute)

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