PANCREATITE: MIGLIORE ALIMENTAZIONE ENTERALE CHE PARENTERALE
PANCREATITE: MIGLIORE ALIMENTAZIONE ENTERALE CHE PARENTERALE

Atene, 22 dic. (Adnkronos Salute) - Nei pazienti colpiti da pancreatite acuta grave, l'alimentazione per via enterale e' migliore di quella per via parenterale, in termini di complicazioni e costi, secondo uno studio greco. L'alimentazione parenterale totale e' la pratica standard di nutrimento esterno, per migliorare lo stato nutrizionale dei pazienti al fine di evitare la stimolazione pancreatica.

Tuttavia questo metodo e' associato a un rischio maggiore di infezioni a livello del catetere centrale, di iperglicemia e altre turbe. Ricercatori dell'Universita' di Patrasso, hanno randomizzato 38 pazienti tra la tecnica standard, via catetere venoso centrale, e la nutrizione per via enterale, ovvero direttamente nell'intestino tenue, a livello della parte distale del legamento di Treitz.

I due metodi si sono dimostrati di efficacia confrontabile riguardo alla possibilita' di mantenere uno stato nutrizionale adeguato nei pazienti, con simile equilibrio nitrico, ristabilito alla fine di 34,8 giorni con l'alimentazione enterale e 32,8 giorni con quella parenterale. Inoltre la nutrizione per via enterale e' stata accompagnata da complicazioni meno frequenti, oltre che da un minor rischio di sviluppare complicazioni settiche. Infine l'alimentazione parenterale risulta piu' costosa rispetto a quella enterale che costa 3 volte meno.

(British Journal of Surgery, vol. 84, n. 12, pagg. 1665-1669)

(Red/Adnkronos Salute)