PSICOLOGIA: BRESSA - A NATALE REGALI COME INDULGENZE
PSICOLOGIA: BRESSA - A NATALE REGALI COME INDULGENZE

Roma, 22 dic. (Adnkronos Salute) - La corsa ai regali di Natale e' una sorta di ''acquisto di indulgenze'' fatto in funzione della non esclusione, presente o futura dal gruppo. Cosi' lo psichiatria Giorgio M. Bressa spiega la ''febbre da regalo'' tipica di questo periodo.

''Il dono natalizio - afferma Bressa all'Adnkronos Salute - e' infatti un mezzo per avere la certezza di essere ancora riconosciuti nel gruppo e di allontanare lo spettro dell'esclusione. A chi sta andando in pensione, e quindi in qualche modo uscendo dalla comunita' di cui era parte attiva, il Natale offre un'occasione per riaffermare la propria presenza. Facendo gesti comuni, poi, si rafforza la propria identita' in relazione agli altri. E il dono e' lo strumento attraverso il quale avviene la comunicazione di questi bisogni''.

''Infatti, mentre nel resto dell'anno - continua lo psichiatra - si tende a differenziarsi dagli altri, il bagno di folla natalizio risponde al bisogno di sentirsi all'interno di un gruppo. E' rassicurante. Sembra che a molti tutto questo non interessi, ma in realta' tutti siamo presi dalla frenesia del dono. L'esigenza di non essere 'out' viene razionalizzata fingendo disinteresse. Nei giorni di festa, poi, si ristabiliscono i contatti, si incontrano le persone, si frequentano i familiari. Cosi' si esorcizza anche la paura del futuro, dell'anno che verra': nonostante sia passato un altro anno i rapporti esistono ancora e si rinforzano. E tutto tramite i regali''.

(Stg/Adnkronos Salute)