MDB: PRECISAZIONE MINISTERO SANITA'
MDB: PRECISAZIONE MINISTERO SANITA'

Roma, 29 apr. (Adnkronos Salute) - Con un lungo comunicato diffuso ieri sera, il ministero della Sanita' ha voluto rispondere ad alcune ''imprecisioni contenute nelle notizie diffuse a mezzo stampa e televisione''. Innanzitutto si ricorda che il professor Luigi Di Bella ''ha sottoscritto in ogni pagina il verbale della riunione tenutasi a Bologna il 2 gennaio scorso''. ''Nessun incontro si e' svolto a Siena dove e' stato solo redatto il verbale dell'incontro di Bologna''.

Per lo schema terapeutico, la nota sottolinea che sia nell'incontro del 22 gennaio che nella precedente riunione della commissione oncologica del 14 gennaio il prof. Di Bella ha individuato i 4 componenti essenziali della sua terapia. Questo schema, conosciuto con la sigla MDB, e' oggetto della sperimentazione. ''La standardizzazione si e' resa necessaria dal momento che il prof. Di Bella negli ultimi venti anni ha utilizzato oltre 150 prodotti farmaceutici diversi. Su indicazione del prof. Di Bella due farmaci chemioterapici sono inseriti solo per alcune patologie''.

La nota rileva poi che il protocollo n. 2 e' l'unico che prevede l'uso del Tamoxifene. Come per tutti gli altri studi anche in questo caso ''lo schema terapeutico complessivo -afferma il ministero della Sanita'- e' stato concordato insieme al prof. Di Bella durante la riunione di Bologna del 22 gennaio''.

Il comitato guida in relazione ai malati di leucemia linfoide cronica o linfomi non Hodgkin senza precedente trattamento chemioterapico d'accordo con il prof. Mandelli ha ritenuto che non fosse eticamente accettabile l'inserimento della ciclofosfamide. Inoltre, sottolinea il ministero della Sanita', solo un paziente su 54 previsti dal disegno sperimentale ha consentito ad essere incluso nello studio, cosa che ha reso inevitabile l'interruzione di questo braccio della sperimentazione.

Riferendosi poi ai meccanismi di controllo della qualita' della sperimentazione il ministero della Sanita' rileva che ''il disegno di questa sperimentazione prevede un gran numero di controlli, sia durante il percorso, sia alla conclusione. Il coordinamento e' svolto dall'Istituto Superiore di Sanita'. Al comitato guida partecipa il dottor Giuseppe Di Bella che ha seguito tutte le riunioni tranne, per malattia, l'ultima del 16 aprile''.

Infine il ministero della Sanita' sottolinea che lo schema terapeutico rimane ''quello previsto dalla riunione di Bologna del 22 gennaio scorso e non e' in corso nessuna modifica; cosi' come previsto dalle linee guida della buona pratica clinica e' stato chiesto a tutti i responsabili dei protocolli di registrare tutte le terapie di supporto per una adeguata assistenza dei pazienti la cui azione non rischia di compromettere i risultati della sperimentazione''.

(Adnk/Adnkronos Salute)