MEDICI: MORTO STANOTTE A ROMA PROF. FRANCESCO CRUCITTI
MEDICI: MORTO STANOTTE A ROMA PROF. FRANCESCO CRUCITTI

Roma, 26 ago (Adnkronos Salute) - Morto nella notte a Roma il prof. Francesco Crucitti, direttore dell'Istituto di clinica chirurgica dell'Universita' Cattolica di Roma. Nato a Reggio Calabria, Crucitti avrebbe compiuto 68 anni a novembre ed era considerato ''il chirurgo del Papa'' per aver operato per tre volte Giovanni Paolo II. I funerali avranno luogo domani alle ore 11 nella Chiesa centrale dell'Universita' Cattolica di Roma, L.go Francesco Vito 1.

Dopo la laurea all'Universita' di Bologna - a 22 anni con il massimo dei voti e la lode - Crucitti si era trasferito a Padova per specializzarsi, con il prof. Vittorio Pettinari, in chirurgia generale e in urologia. Gia' nel 1964, ottenne la libera docenza in chirurgia toracica e, un anno dopo, in clinica chirurgica generale. Da Padova nel 1967 si trasferisce alla Cattolica di Roma, con la qualifica d'aiuto, nell'Istituto di Clinica Chirurgica, diretto dal prof. Giancarlo Castiglioni. Nel 1973 diventa direttore dell'Istituto di Semeiotica Chirurgica e nel 1977, vincitore del concorso nazionale a cattedra, diventa professore straordinario della disciplina. Dal 1987 al '91 e' direttore dell'Istituto di Patologia Chirurgica, per poi passare alla direzione dell'Istituto di Clinica Chirurgica, carica che ricopriva attualmente.

Nella sua lunga carriera ha compiuto oltre 15mila interventi operatori, e' stato autore di 500 pubblicazioni scientifiche (l'ultimo lavoro scientifico: Le neoplasie dell'area cefalo-pancreatica); era membro di oltre venti societa' chirurgiche italiane e internazionali - fra queste la Societa' Italiana di Chirurgia, di cui e' stato presidente, e l'International College of Surgeons, del quale aveva presieduto il Capitolo italiano dal 95 al 98. Tante le onorificenze conferitegli, fra le quali la medaglia d'oro al merito della Sanita' Pubblica, la Gran Croce dell'ordine di S.Gregorio Magno e dello Smom. Considerato uno dei massimi esperti di chirurgia oncologica e digestiva, faceva parte del 1994 della Commissione Oncologica Nazionale.

Nella sua vita professionale era capitato di avere tra i suoi pazienti anche il Papa Giovanni Paolo II che aveva operato nel 1981 dopo l'attentato, nel 1992 per la rimozione di tumore benigno al colon, nel 1996 per un intervento d'appendicectomia. Il Santo Padre in molte occasioni gli ha espresso gratitudine ed amicizia. Legatissimo alla sua terra d'origine e al Meridione, era stato anche membro del Consiglio d'Amministrazione, designato dal governo, dell'Universita' di Reggio. Consulente della Regione Calabria e membro del Comitato di coordinamento e progettazione del Centro di ricerca e di formazione ad alta tecnologia nelle scienze biomediche di Campobasso e responsabile degli indirizzi scientifico-sanitari.

I colleghi della Facolta' di Medicina e Chirurgia della Cattolica gli riconoscono una posizione di speciale prestigio. Proprio il mese scorso lo avevano eletto rappresentante dei professori di I fascia nel Consiglio di direzione del Policlinico Gemelli e presidente del DU d'infermiere di Campobasso.

Sotto la sua direzione l'Istituto di Clinica Chirurgica era diventato un istituto dipartimentale policattedra: oltre la cattedra di clinica chirurgica, della quale era titolare, aveva istituito anche la cattedra d'urologia (prof. Eugenio Alcini) e quella di chirurgia sostitutiva e dei trapianti d'organo (prof. Marco Castagneto), i primariati di chirurgia d'urgenza e chirurgia generale presso il Centro Integrato Columbus, nonche' i primariati di chirurgia digestiva, di chirurgia plastica, di urochirurgia, di emodialisi e di endocrinochirurgia presso il Gemelli. Due suoi figli sono chirurghi.

(Com/Adnkronos Salute)