FEBBRE Q: EFFICACE TERAPIA DOXICICLINA-IDROSSICLOROCHINA
FEBBRE Q: EFFICACE TERAPIA DOXICICLINA-IDROSSICLOROCHINA

Marsiglia, 19 feb. (Adnkronos Salute) - L'associazione doxiciclina-idrossiclorochina potrebbe avere interesse nel trattamento della febbre Q cronica caratterizzata da endocardite, permettendo di ridurre la durata di trattamento e il rischio di recidive. E' quanto proposto da una equipe di ricerca dell'Universita' del Mediterraneo di Marsiglia coordinati dal dottor Didier Raoult.

La doxiciclina e' un antibiotico ad ampio spettro di azione caratterizzato da una breve tempo di dimezzamento; l'idrossiclorochina e' invece un farmaco principalmente utilizzato nelle fasi acute e croniche dell'artrite reumatoide. L'idrossiclorochina, secondo gli autori, agirebbe aumentando il pH intracellulare, fenomeno che favorirebbe l'efficacia della doxiciclina contro i batteri. Nello studio sono stati confrontati 35 pazienti randomizzati tra doxiciclina-idrossiclorochina e doxiciclina-ofloxacina come terapia di riferimento.

E' stata osservata una efficacia giudicata ''simile'' per i due trattamenti (5% dei decessi nei due gruppi), con un equivalente tasso di ricorso a chirurgia valvolare, ma con una minore durata del trattamento con il primo protocollo. Infatti questa e' stata di 26 mesi, mentre l'attuale terapia di riferimento deve essere almeno di 4 anni. Risulta inoltre ridotto anche il rischio di recidive. Infatti dopo 18 mesi 6 su 11 pazienti del gruppo di riferimento hanno presentato recidiva della patologia, contro nessun caso nel gruppo trattato con doxiciclina-idrossiclorochina.

(Archives of Internal Medicine, vol.159, n.2, pagg.167-173)

(Tra/Adnkronos Salute)