AIDS: CONFERMATE IN EUROPA PRIME INFEZIONI LIBICHE
AIDS: CONFERMATE IN EUROPA PRIME INFEZIONI LIBICHE

Tripoli, 4 giu. (Adnkronos Salute) - Italia, Francia, Austria, Svizzera, hanno confermato la diagnosi delle prime infezione da HIV, malauguratamente in bambini, osservate in Libia. Le autorita' libiche hanno infatti chiesto ai paesi europei di fare esaminare 350 bambini risultati sieropositivi all'HIV, in particolare utilizzando diversi test attualmente non disponibili in Libia, come valutazione della carica virale o esami immunologici.

I bambini fanno parte di un gruppo di 350 piccoli pazienti contaminati in maniera inspiegabile nell'Ospedale Pediatrico di Bengasi, scoperti dopo una strana epidemia di infezioni osservata tra il gennaio e il settembre 1998. L'esigenza di una conferma esterna, secondo i responsabili, si e' resa necessaria perche' le famiglie hanno perso fiducia nelle strutture sanitarie del paese nordafricano.

Le autorita' libiche sottolineano che l'infezione da HIV ha un valore praticamente zero in Libia, e i motivi della contaminazione di un cosi' grande numero di bambini e' veramente ''misteriosa e totalmente incomprensibile''. L'ipotesi del ruolo delle trasfusioni e' stato scartato nella maggioranza dei casi, poiche' solo una piccola percentuale era stata sottoposta a trasfusioni, anche se a tutti era stata praticata almeno un'iniezione.

Tra le tante ipotesi anche quella di un atto criminale, per la quale sarebbe sotto indagine un'infermiera di origine filippina che prestava servizio presso il nido del reparto maternita'. Tuttavia l'epidemia ha provocato altre conseguenze: infatti i bambini ancora in allattamento hanno infettato a loro volta le rispettive madri. Questo e' un fenomeno dal meccanismo ancora poco chiaro, ma che e' stato gia' osservato nel passato.

(Tra/Adnkronos Salute)