CA.MAMMARIO: EFFICACE TAMOXIFENE IN TRATTAMENTO ADIUVANTE
CA.MAMMARIO: EFFICACE TAMOXIFENE IN TRATTAMENTO ADIUVANTE

Londra, 11 giu. (Adnkronos Salute) - Il tamoxifene si conferma un farmaco antitumorale tra i piu' efficaci: donne colpite da carcinoma intraduttale in situ della mammella hanno risposto positivamente al trattamento, che, assunto per 5 anni, sembra ridurre il rischio di recidive ed in particolare il rischio di metastasi.

Questi i risultati dello studio B-24 del gruppo di ricerca multicentrico americano NSABP diretto da Bernard Fisher, basati su dati positivi ottenuti nel trattamento delle forme sia piu' gravi sia piu' benigne del carcinoma mammario.

Dal momento che, riferiscono gli autori, il trattamento adiuvante (effettuato solo dopo l'intervento chirurgico) con tamoxifene nei tumori con metastasi aveva ridotto anche il rischio di carcinoma nell'altra mammella, si e' fatta strada l'ipotesi che la terapia avrebbe potuto agire sulle forme precoci del carcinoma mammario e quindi essere efficace nel carcinoma intraduttale del seno.

Lo studio ha arruolato 1.804 pazienti colpite da questo carcinoma, trattate con intervento chirurgico e radioterapia, che avevano assunto per 5 anni tamoxifene o placebo. Al termine del trattamento, il tasso di un nuovo carcinoma della mammella (recidivo o controlaterale) e' stato dell'8,2% con il tamoxifene e del 13,4% con placebo. Inoltre, le metastasi si sono rispettivamente ridotte dal 7,2% al 4,1 %. La sopravvivenza a 5 anni e' stata identica nei due gruppi (97%).

(Lancet, 12 giu. vol.353, n.9169, pagg.1993-2000)

(Red/Adnkronos Salute)