DIOSSINA: POLLI 'SOSPETTI' PER 1 ITALIANO SU 4 DOPO L'ALLARME
DIOSSINA: POLLI 'SOSPETTI' PER 1 ITALIANO SU 4 DOPO L'ALLARME
'SALUTE' FOTOGRAFA PAURE A TAVOLA CON UN SONDAGGIO ON-LINE

Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute) - Sono i polli a calamitare la diffidenza degli italiani, travolti dall'allarme diossina. I poveri volatili, ''sospetti'' per una persona su 4, sono infatti al primo posto fra i prodotti alimentari considerati dopo la vicenda piu' dannosi per la salute. A ''fotografare'' le paure degli italiani a tavola nell'era della ''diossina story'' e' un sondaggio condotto on-line su 589 ''internauti'' da Sinopia per ''Salute'', il settimanale della Repubblica curato da Guglielmo Pepe, in edicola giovedi'.

Gli intervistati (52% uomini e 48% donne fra i 18 e i 67 anni) si sono dimostrati scettici nei confronti di molti alimenti (il 25% considera pericolosi polli, uova, carne di maiale, latte e prodotti confezionati). Tempi duri, in particolare, per merendine, snack, surgelati e gelati, messi al bando dal 15,7% del campione. Solo il 2,2% ha paura delle uova, mentre latte e derivati sono guardati con diffidenza dal 2,8% degli intervistati. C'e' poi una fetta di imperturbabili (19,7%) che non considera pericoloso nessuno dei prodotti indicati. Una curiosita': gli uomini sono meno allarmisti, mentre le donne diffidano piu' spesso di tutti i prodotti ''sotto accusa''.

Il ''made in Italy'' e' una sicurezza per il 55,6% degli intervistati (solo il 24,7% lo considera con sospetto) e quasi 4 italiani su 5 nonostante l'allarme diossina si sono rifiutati di modificare le proprie abitudini alimentari. Le donne piu' mature sono piu' attente degli uomini alle etichette dei cibi: in generale, il 58,5% dice di leggerle, mentre il 14% le ignora totalmente e il 27,5% le garda solo qualche volta. Per il 67,4%, comunque, le etichette non sono sempre comprensibili, e la stragrande maggioranza degli intervistati (75,3%) rivendica il diritto ad un informazione piu' completa. Altro elemento dell'indagine, il rapporto degli italiani con gli alimenti transgenici, noti al 74,2% degli intervistati. Nonostante cio', a diffidare in massa da tutte le modificazioni genetiche cui sono sottoposti i cibi ''trans'' e' il 25,8% degli ''internauti'', mentre il 41% ne giudica pericolose solo alcune. Altra sorpresa con i prodotti biologici, ben noti all'88,2% degli intervistati, ma ''sconosciuti'' a uno ''zoccolo duro'' degli utenti di internet pari all'11,8%.

(Mal/Adnkronos Salute)